Settima giornata | Arezzo servono soluzioni !


Si è conclusa la 7ma giornata, con la disputa delle tre gare mancanti: 2 vittorie esterne (Il Cesena ad Arezzo, il Perugia a Fermo) ed una interna (Gubbio sulla Carrarese). Dopo il Pescara, dunque, anche il Cesena risponde alla capolista Torres. La sconfitta della Carrarese e la contemporanea vittoria del Perugia, allungano però la classifica in alto, dove la squadra sarda è a 3 punti dal Cesena, 5 dal Pescara e ben otto punti dalla coppia Perugia – Carrarese. Si prospetta, per domenica prossima, una sfida ad alto livello, a Perugia, dove alle ore 14,00 allo stadio Curi, si affronteranno Perugia e Torres; potrebbero approfittarne il Cesena, che ospiterà il Sestri Levante, ed il Pescara che a sua volta riceverà la Vis Pesaro, per (ri)avvicinarsi alla squadra sarda che sta macinando record su record: 5 partite consecutive senza subire reti, 2 soli gol subiti, 7 vittorie su 7, nessuno in Europa ha saputo fare uguale o meglio.

Sono state segnate complessivamente 31 – eguagliato il record stagionale della 3a giornata – con un solo 0-0, quello tra Sestri Levante e Juventus Next Gen. L’AREZZO, in virtù dei risultati maturati, scende al 10mo posto, ultimo disponibile per l’accesso ai play off. Il punto più importante, però non è questo: ciò che è veramente importante è sviscerare il cammino degli amaranto, che, seppur ancora con ampi margini di tranquillità, anche in virtù del prossimo calendario; dopo un avvio decisamente in salita (Carrarese, Pescara, Virtus Entella e Cesena in 7 giornate non sono uno scherzo), anche il calendario potrebbe sorriderci: RECANATESE, Spal, ANCONA, Gubbio, VIS PESARO, Pineto, FERMANA e JUVENTUS NEXT GEN (in maiuscolo le gare in trasferta), da domenica fino alla 15ma giornata, a condizione, però, che l’AREZZO ritrovi sé stesso

La partita di ieri, giocata alla pari per 60 minuti contro la squadra a mio parere più forte non solo del girone, ha palesato alcune “magagne” e “problemi” che non vanno sottovalutati: Ognuno di noi ha visto la partita con i propri occhi, ma ridurre il commento alle sole lamentele per un arbitraggio non proprio favorevole (manca un rigore clamoroso alla squadra amaranto, con il risultato ancora fermo sullo 0-0, eccessiva la prima ammonizione di Settembrini, ingenuo nell’occasione del secondo giallo, con un fallo tanto inutile quanto “stupido”, qualche Cesenate poteva essere sanzionato con cartellini più pesanti – vero Prestia), è da una parte sminuire il valore del Cesena, dall’altro curare il “malato (AREZZO) con cure palliative. Detto che, sempre dal mio punto di vista, Trombini e Chiosa, insieme a Renzi (tutti difensori) e Mawuli, nel primo tempo, sono stati i migliori dei nostri, è risaltare un fatto inconfutabile: non solo non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco migliore, ma ci siamo fatti irretire dal gioco pragmatico e “stancante” del Cesena: con il controllo sistematico del centrocampo e la sua solidità difensiva, i romagnoli ci hanno fatto correre a vuoto per quasi tutta la gara, con passaggi veloci e precisi, con ripartenze fulminanti dei loro attaccanti che a turno provavano a sfondare ora da un lato, ora dall’altro, mettendo a nudo i nostri limiti sia a centrocampo che in difesa; che dire poi dell’attacco, dove i nostri tre giocatori sono speso dovuti tornare indietro alla ricerca di palloni giocabili? Al termine della gara, a fronte di solo 3-4 conclusioni, tutte fuori dallo specchio della porta, del Cavallino, almeno 4 sono state le occasioni da rete dei romagnoli, con 2 reti messe a segno e parate importanti di Trombini. E’ evidente che serve trovare, al più presto, la quadra a questi problemi, perché se in alcune occasioni abbiamo visto bel gioco e ottime trame, ieri ho visto molto nervosismo e tanta insicurezza, altro che il coraggio chiesto da Mister Indiani!

I numeri, impietosi stanno lì, a spiegare che la coperta è troppo stretta e troppo corta: 9 gol fatti in 8 giornate (ieri è stata la prima volta senza gol segnati!), e 12 subiti sono in netto contrasto con le idee del Mister, che preferisce segnare un gol in più degli avversari, senza curarsi di prenderne troppi; meditare sul modulo adottato, magari provandone altri meno dispendiosi, potrebbe essere una prima soluzione; citando le sue parole (se sbaglio, imparo dai miei sbagli … ha detto nell’intervista pre gara), visto che siamo ancora in tempo, trovi dove sta sbagliando in questo momento, provando a calarsi un po’ più sulla realtà della Serie C, che è molto diversa da quella della serie D: in C, stando ai risultati, con questo modulo è molto più facile prendere un gol in più dagli avversari, che farglielo. La squadra a disposizione non è delle peggiori, e può fare un buon campionato, raggiungendo tutti i risultati previsti: salvezza tranquilla, valorizzazione dei giovani, gettare le basi per un futuro più “roseo” a 360°. Questo chiedono i tifosi, senza fare tanti voli pindarici e lasciarsi andare a facili entusiasmi o depressioni. Il tempo per farlo, ancora c’è, proviamo a sfruttarlo!

FORZA AREZZO!!!

di Patrizio Blonda