Amichevole d’estate sì, ma risultato di lusso

Foto Cortesia S.S. Arezzo –

Lo so che non si fa, o si fa solo per passione, ma ieri con la carta debit (unica consentitami), ho fatto lo sforzo di acquistare il diritto a vedere la partita amichevole tra NAPOLI e AREZZO, consapevole che avrei visto una partita dai ritmi lenti, con pochi schemi, tanta paura di “imbarcata” da una parte e la voglia, tronfia, di chi sul petto porta lo scudetto di Campione d’Italia dall’altra.

Ho visto, al contrario, una partita gradevole, se pur giocata con ritmi consoni alla stagione e ai tempi di preparazione; mi aspettavo, vero, qualcosa di più dal Napoli, ma ciò che volevo vedere, e mi interessava di più erano i giocatori dell’AREZZO, la loro condizione, gli schemi, i nuovi arrivati.

Seppur soddisfatto, e ci mancherebbe altro, del risultato (2-0 per gli amaranto), sono ancor più soddisfatto, io che non sono addetto ai lavori, per il gioco visto da parte aretina; non è mancata, soprattutto all’inizio, un pizzico di sudditanza, e soprattutto fino alla mezz’ora ho visto un netto predominio napoletano (e vuoi mettere? Lang e De Bruyne contro Renzi, centrocampista adattato e Arena, mica scapoli e ammogliati eh!), ma piano piano siamo usciti fuori, prima mettendo in vista una buona compattezza difensiva, poi facendo vedere trame e schemi di gioco, a centrocampo e davanti, davvero interessanti; vero, i napoletani si sono presentati davanti a Venturi 3-4 volte, in maniera si pericolosa, ma molto imprecisa (tra una settimana De Bruyne gli errori fatti ieri davanti al portiere non li ripete sicuro!), ma l’Arezzo non è rimasto a guardare, anzi: a metà primo tempo un’azione di tre passaggi in verticale che ha portato Tavernelli a tu per tu con Meret, che si è salvato con una gran parata. E’ stata solo questione di minuti, perché poi Pattarello ha trovato il modo di farsi atterrare in area e, battendo il calcio di rigore conseguente, ha portato avanti gli amaranto, anche se Meret ha intuito la direzione del tiro, ma non ha bloccato il pallone.

Le squadre rivoluzionate del secondo tempo, hanno dato vita ad un’altra partita, dove l’assedio azzurro, confuso e povero di idee, ha fruttato solo due grandi interventi di Trombini, un palo ed una traversa, mentre gli amaranto si sono difesi con ordine, tentando di tanto in tanto qualche timida sortita, soprattutto con Varela, che è parso devastante in qualche occasione, anche se poi i cross non sono stati della massima precisione. Proprio Varela, in occasione di uno degli ultimi assalti napoletani è partito in contropiede, battendo per la seconda volta la difesa napoletana, ormai al termine della gara.

Che dire di più? Certo, la soddisfazione per il risultato è grande, ma ancor più grande è stata la soddisfazione di vedere una squadra amaranto ben messa in campo, sia nel primo che nel secondo, che ha mostrato qualche buona trama di gioco, una già buonissima compattezza in difesa (non prendere gol dai vari De Bruyne, Lucca, Lukaku, Lang, Raspadori, seppur in amichevole, avrà pure un valore no?), buona lucidità sotto la porta avversaria. Buona la prestazione di squadra, sia nel primo che nel secondo tempo, con qualche giovane interessante (mi sono piaciuti i movimenti di Concetti, davanti, ma anche Sani e Pulcini se la sono cavata discretamente), bene Arena e Chiosa come coppia centrale nel primo tempo, bene Pattarello e Tavernelli davanti, con Guccione già in discreta forma, che ha fatto vedere alcuni delle aperture specialità della casa, Renzi che non si è scomposto più di tanto di fronte a due talenti del calibro di Lang e De Bruyne . Nel secondo tempo bene Mawuli, che sembra aver ritrovato la lucidità del primo anno, Trombini, autore di alcune parate straordinarie, ed anche Perrotta ha fatto delle buone cose. In generale, ripeto, la squadra ha dato delle buone risposte, e credo che mister Bucchi possa ritenersi soddisfatto del lavoro fatto. Mancavano Chierico e De Col

E’ una vittoria che non porta punti, ma tanta, tanta, tanta soddisfazione, quello si! Tra l’altro mi sembra che sia la prima volta, nei pochi confronti diretti tra le due squadre, che l’AREZZO vince.

Ora, archiviata questa bella giornata, piedi per terra ed obiettivo al prossimo impegno, dove mi auguro di vedere all’opera una squadra già più agile e meno appesantita (se il discorso vale, a detta di tanti giornali per il Napoli, vale anche per l’Arezzo, anche se ha una settimana di preparazione in più; siamo ancora nella fase di “immagazzinamento fisico e mentale”, quella di scarico per puntare alla velocità comincerà probabilmente tra una decina di giorni), ma consapevole dei propri mezzi.

Chi ben comincia è a metà dell’opera … manteniamo, in coscienza, i piedi per terra; non è ancora tempo di sognare troppo!   

di Patrizio Blonda