COPPA ITALIA: L’AREZZO SCALDA I MOTORI…

Superata, senza grosse difficoltà e solo un minimo di apprensione, provata nel quarto d’ora intercorso tra il temporaneo vantaggio piemontese ed il pareggio di Mawuli, la prima partita ufficiale l’attenzione si sposta, inevitabilmente al prossimo venerdì, quando, all’ora più impossibile, dopo quella che vedrà l’AREZZO giocare contro la Juventus Next Gen alle 12,30 di domenica 14 settembre (4a giornata), incontrerà il Forlì, squadra neopromossa come quella affrontata ieri sera.
La squadra amaranto, schierata con qualche titolarissimo e quella titolare di secondo livello (li chiamo così visto che Mister Bucchi ha rimarcato, nelle interviste pre e post partita che i giocatori, com’è giusto che sia, si devono sentire tutti titolari importanti alla causa), si è tutto sommato ben comportata, sia nel primo che nel secondo, facendo vedere trame interessanti di gioco, poche amnesie difensive (salvo il clamoroso errore di Chiosa nell’occasione del gol di Sinani per il gol del vantaggio del Bra), e la voglia di dimostrare che, anche se ancora un po’ appesantito nelle gambe, vorrà essere protagonista sia in campionato che in coppa. Oltre ai vantaggi che porterebbe la vittoria della Coppa Italia, infatti, non bisogna trascurare l’aspetto che questo mini torneo secondario offre il vantaggio di far giocare con regolarità tutti e 23 (ma Amoris Galli ne avrà veramente poche di chances per giocare). Per tornare alla partita, anche se è ormai passato del tempo, apprezzabile la prova di Venturi, autore di un buonissimo intervento nel secondo tempo, Renzi – bella l’azione e l’assist che ha portato Chierico a segnare il gol del vantaggio, poi divenuto definitivo, Chiosa (al netto dello svarione in occasione dello svantaggio) e Gilli, coppia centrale inedita, e Montini per la difesa, Mawuli (con tanto di gol scacciapensieri), Guccione, superlativo in alcune aperture a tutto campo e Chierico (oltre al gol anche un palo, al suo attivo) e Tavernelli e Pattarello (un gol annullato per fuorigioco) sugli esterni. Discreta anche quella di Ravasio, ma da lui, oltre al gioco per la squadra, mi aspetto sicuramente di più in zona gol, dove invece in alcune circostanze ha peccato di egoismo e poca concentrazione. Non mi sono dispiaciuti, quando sono entrati, nemmeno Iaccarino, Meli e Dell’Aquila, ed hanno dimostrato la loro utilità Cianci, preciso negli appoggi e puntuale nei cross, e Varela, apparso devastante ma forse troppo propenso a cercare l’avversario da saltare e poco preciso nei passaggi. Una nota sicuramente NON DI MERITO, la riservo all’arbitro che mi è parso, in tre/quattro circostanze, molto indeciso e confusionario, soprattutto tra il 20mo ed il 30mo, quando ha negato un rigore evidentissimo, ha espulso Chiosa dalla panchina, ha ammonito Pattarello per un fallo assolutamente di gioco (e ha subito tantissimi falli senza che il cartellino fosse toccato a qualche avversario più meritevole, pe falli sul nostro numero 10 ma anche su Guccione) e ha rischiato di “perdere di mano” la partita.
Chiudo con un’ultima considerazione, positiva ma anche di richiamo ad un pizzico di concentrazione in più, soprattutto ad inizio gara: l’AREZZO è stato padrone assoluto del campo dopo essere passato in svantaggio, dimostrando però un carattere di ferro nel momento in cui ha dovuto rimontare: non è la prima volta che succede (Fiorentina primavera, Lodigiani e Sansepolcro sono lì a dimostrarlo), ma in campionato potrebbe essere tutta un’altra musica.
Un saluto, infine, a quel tifoso che ieri, poco prima della partita, trovandosi sulla fila davanti a me, in tribuna laterale Nord, si è girato, telefonino in mano aperto su un articolo firmato da me, si è girato e mi ha chiesto : “ma tu sei questo?” “si, gli ho risposto, spero che quello che scrivo sia di tuo gradimento”; “è l’unico posto in cui, quando sono arrabbiato, posso sfogarmi” la battuta successiva. Credo che sia un buon apprezzamento, un motivo, per me e per Blog Amaranto, per continuare a parlare del NOSTRO AREZZO, con la semplicità del tifoso senza pretese, ma con tanta passione. Grazie!
BUON CAMPIONATO A TUTTI!
di Patrizio Blonda

















