5A GIORNATA: GIORNATA AMARA PER IL CAVALLINO


Doveva essere il giorno del record di vittorie iniziali eguagliato, come nel campionato 2003<>2004, è stata una giornata amara come nessuno poteva prevedere: sconfitta per 0-1 contro il Guidonia, squadra neopromossa, vittorie contemporanee di Ravenna, Ascoli e Gubbio, con la classifica che si accorcia; è necessario però andare con ordine, cominciando dalla partita degli amaranto: scesi in campo, come da consuetudine, oserei dire, consapevoli della propria forza, si, ma con i muscoli ancora “in rodaggio”, dopo un breve avvio promettente, con due calcio d’angolo battuti nel giro di pochi minuti, i nostri si sono fatti irretire nella gabbia studiata dai laziali che, consapevoli della propria inferiorità tecnica, hanno chiuso gli spazi prima, per aprire, improvvisamente, quelli della nostra difesa e segnare un gol per loro fondamentale e per noi letale. L’AREZZO ha provato a reagire negli ultimi 10 minuti del primo tempo, ma la pressione, ancorché quasi costante (il Guidonia avrebbe anche raddoppiato in chiusura del tempo, ma il gol era in palese fuorigioco, confermato dal FVS), è apparsa molto sterile e fumosa. Sembrava andar meglio nei primi dieci minuti della ripresa, ma poi il comportamento intelligentemente lento dei laziali ha cominciato ad impoverire sempre di più le idee dei giocatori, ma anche di Mister Bucchi: troppo tardivi sono sembrati i cambi, per poter incidere in maniera determinante, e poco lucidi i giocatori in maglia amaranto, anche se nell’ultimo quarto d’ora si sono condensate le migliori occasioni da reti per i giocatori del Cavallino, con il portiere avversario che ha acchiappato palla, zanzare e moscerini e dove non è arrivato Malomo (nome nomen ahimé), salvando sulla linea umn gol già fatto.

Di fatto ho visto un Venturi poco attento nell’occasione del gol (è il secondo che prende sul proprio palo, e ieri ha palesato una certa incertezza in alcune occasioni), un Guccione stranamente e orrendamente stralunato, che ha commesso una caterva di errori, Chierico poco preciso e puntuale, Pattarello e Tavernelli poco presenti; si sono, salvati, secondo me, solo De Col, Iaccarino e Ravasio; buone cose hanno fatto intravedere Dell’Aquila e Arena, dal loro ingresso, in difficoltà ho visto Gigli, Gilli e poco lucido, soprattutto nei cross, Righetti; Cianci ancora da rivedere, mentre Mawuli ha fatto un piccolo passo indietro e Varela non è parso il giocatore devastante che ci ha abituato a vedere. Abbiamo iniziato la partita con il classico 4-3-3, per finire con un 3-1-6, intasando l’area avversaria, creando tante occasioni che hanno esaltato il portiere avversario, ma con scarsa lucidità. 

Non è il momento di fare drammi, ma sicuramente bisognerà fare tesoro dei tanti, troppi errori commessi e, soprattutto – ma è sempre una mia impressione – cominciare a dimostrare che davvero abbiamo due squadre dello stesso livello: far scendere in campo sempre gli stessi è, da una parte, una certezza di amalgama e di intesa, ma gli avversari stanno studiando pregi e difetti della squadra “titolare” e mettono in atto le opportune contromisure; senza fare rivoluzioni, ma mettendo in campo due – tre  protagonisti diversi dall’inizio, non solo potrebbe gratificare di più i meno utilizzati fino ad oggi, ma anche confondere le idee agli avversari; la squadra ha la potenzialità per raggiunge quell’obiettivo che Manzo, non so se vi ricordate, aveva proposto all’inizio della sua avventura: “riporteremo l’AREZZO là dove gli compete, nel giro di 5 anni” aveva affermato: tra la creazione del centro sportivo a Rigutino, il rifacimento delle Caselle, l’acquisto dell’albergo sempre a Rigutino, ed il progetto dello stadio arrivato ad un punto determinante per l’inizio dei lavori, ha fino ad oggi mantenuto la promessa, rendendo AREZZO una piazza appetibile e l’AREZZO una società solida, che presto potrebbe “camminare con le proprie gambe” avendo le strutture in grado di autofinanziarsi. 

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Ventitré reti segnate, a fronte di  5 vittorie esterne (Guidonia, Ascoli, Juventus N.G., Campobasso e Carpi, contro AREZZO, Livorno, Pineto, Pontedera e Sambenedettese),3 interne (Gubbio, Ravenna – in rimonta da 0-2 a 3-2 – e Rimini contro Bra, Perugia e Forlì) e 2 pareggi (Torres-Ternana e Vis Pesaro – Pianese – unico 0-0 di giornata), che hanno cambiato la classifica, di fatto accorciandola; 4 squadre in un punto: AREZZO e Ravenna 12, Ascoli e Gubbio 11; a 8 punti altre squadre: Juventus NG, Carpi e Pineto, seguiti, a 7, da Campobasso, Ternana e Guidonia; chiude la classifica il Rimini che, con la prima vittoria, accorcia a -7, con la lotta play outo al momento comprendente Pianese (ns. prossimo avversario), Perugia – si parla già dell’esonero di Cangelosi – e Livorno 3 e Bra 2.

Alcuni numeri: il miglior attacco del girone è quello del Ravenna, con 11 gol, seguito dal Campobasso a 10, AREZZO e Juventus Next Gen con 8, Ascoli e Ternana con 7; la miglior difesa è quella dell’Ascoli, unica squadra del girone senza aver subito reti, seguita dal Gubbio (2), dall’AREZZO e dalla Pianese con 3; il peggior attacco è quello del Livorno (2 reti segnate), seguito fa Guidonia (!!), Forlì, Pianese, Pontedera e Rimini con 3 sole reti segnate.

Altre curiosità di giornata? L’AREZZO non ha mai pareggiato!, almeno nelle gare ufficiali: dalla 26ma alla 38ma giornata questo il cammino (in maiuscolo le trasferte): 2 sconfitte (TERNANA e Torres) 3 vittorie (RIMINI, Sestri Levante – SPAL), 2 sconfitte (Carpi -ASCOLI), 3 vittorie (Milan Futuro, PESCARA, Perugia), 1 sconfitta (VIRTUS ENTELLA) E 2 vittorie (Lucchese e PIANESE), per un totale di 5 sconfitte e 8 vittorie; la stagione si è poi chiusa con una vittoria contro il Gubbio ed una sconfitta contro la Vis Pesaro, entrambe in casa; nell’attuale stagione ha ottenuto 4 vittorie (Forlì, PONTEDERA, Vis Pesaro e JUVENTUS NEXT GEN) ed 1 sconfitta (Guidonia), per complessive 7 sconfitte e 12 vittorie.

L’ASCOLI, come ho già detto è l’unica squadra a non aver subito gol; ne ha segnati 7, tutti in trasferta!, e non ha mai vinto in casa!!!

Il PINETO vanta 1 sconfitta e 2 pareggi in casa, 2 vittorie, 0 pareggi e 0 sconfitte in trasferta; ha segnato  6 gol (4 in casa e 2 in trasferta), subendone sempre 6: tutte in casa!

Il GUBBIO: ha sempre vinto fuori casa, segnato 5 gol (3 in casa, 2 in trasferta), subendone 2, entrambe in casa.

La PIANESE: la nostra prossima avversaria (martedì sera) ha suto 1 pareggio ed 1 sconfitta in casa, segnando e subendo 1 gol, in trasferta, 2 pareggi ed 1 sconfitta fuori casa, facendo e subendo 2 gol; ad oggi ha realizzato 3 clean sheet, esattamente come l’AREZZO.

Come a dire che martedì sera, a Piancastagnaio, ci aspetta un’altra squadra che cercherà di vendere cara la pelle, cercando di farci un altro (almeno) mezzo sgambetto: il campo di Piancastagnaio è stato sempre avaro di soddisfazioni, anche se la scorsa stagione ha sorriso ai colori amaranto, che ci hanno vinto per 3-2.

Noi siamo, e saremo, pronti ad incitare i nostri ragazzi: occorre riprendere la corsa senza troppi indugi!

FORZA AREZZO!!!!

di Patrizio Blonda