La Pianese nel mirino | Stagione 25/26

Archiviata la sconfitta nella gara casalinga contro il Guidonia, gli amaranto sono chiamati subito a riscattarsi nella insidiosa trasferta di Piancastagnaio contro una formazione che è già stata in grado di portare via punti da trasferte insidiose come Ascoli e Pesaro. La Pianese, infatti, ha dimostrato solidità difensiva e capacità di adattarsi a giocare contro squadre tecnicamente più forti, facendo dell’organizzazione e dell’attenzione elementi basilari che le hanno permesso anche di non attuare una tattica prettamente difensiva, ma un trampolino di lancio per veloci ripartenze. Questa metodologia di gioco, pur non avendo uno stoccatore implacabile come era il Mignani della passata stagione, permette ai bianconeri amiatini di non giocare partite esclusivamente di contenimento, ma di essere in grado di poter fare male ad avversari che magari non sono altrettanto attenti e determinati.
La squadra di Birindelli naviga a metà classifica, mostra una difesa solida e rappresenta sempre un’insidia affrontarla nel sintetico di casa. Gli amiatini si schierano con un collaudato 3-5-2 che vede fra i pali Filippis, la difesa a 3 con l’ex Masetti che dovrebbe giocare insieme a Gorelli ed Ercolani, anche se, complici gli incontri ravvicinati di questi ultimi turni, qualche chance ce l’ha anche Chesti. A centrocampo, sugli esterni, troviamo Sussi e a sinistra Coccia, mentre la cerniera mediana dovrebbe essere composta da Tirelli, Simeoni e Proietto, con Bertini pronto a subentrare in caso di bisogno. Davanti, Ongaro, Fabrizi e Bellini si contendono le ultime 2 maglie disponibili. Squadra tosta, quindi, ma che i nostri sono chiamati a mettere sotto per riprendere quel cammino che sta facendo sognare i tifosi e che anche domani saranno in oltre 400 a sostenere i nostri ragazzi.
FORZA AREZZO!
di Vecchia Guardia

















