8VA GIORNATA: PARTITA BRUTTINA, RISULTATO SPLENDIDO

Diciamocelo subito e francamente: la partita è stata bruttina, il risultato migliore è stato raccolto con ritmi lenti, ma tutto sommato meritato e ci consente di guardare i risultati degli altri, visto che abbiamo giocato in anticipo, con grande serenità. Detto sempre in tutta sincerità, perdere come abbiamo fatto contro il Guidonia, giocando male per 2/3 di partita ma stradominando nell’ultima mezzora, gettando al vento almeno 5-6 nitide palle gol, e vincere, come ieri, giocando malino, assuefacendosi ai ritmi lenti del Rimini, che così facendo cercava di ottenere l’unico risultato positivo possibile, preferisco la seconda ipotesi: ogni partita, quanto volte l’ho ripetuto?, porta in dote 3 – 1 o 0 punti e, come dice Mister Bucchi, su tre partite preferisco vincerne due piuttosto che pareggiarne 3. Ripetendo per inciso che la partita non mi è piaciuta, se non nel risultato, ho avuto l’impressione che gli amaranto siano scesi in campo con un pizzico di leggerezza di troppo, convinti di poter segnare da un momento all’altro; solo lo “scossone” dato da Varela ha fatto si che le cose andassero come voluto. Chiudo la parentesi amaranto dando una tirata d’orecchie a Pattarello: un giocatore con la sua esperienza, con la sua classe, determinante anche quando non segna perché comunque attrae sempre due-tre avversari addosso, lasciando ampi spazi liberi ai compagni NON PUO’ E NON DEVE CADERE NELLE PROVOCAZIONI AVVERSARIE! Il suo cartellino rosso, che potrebbe costare anche due giornate di squalifica, in modo da saltare la gara contro il Ravenna, fa male a lui, fa male alla squadra, fa male ai tifosi: già da venerdì, ma ci sarà modo di parlarne ala fine della giornata, che si snoda tra venerdì, sabato e domenica. Vincere, è risaputo, aiuta a vincere: in questo detto, tra l’altro non è assolutamente accertato che fa bene vincere se giochi bene, quindi prendiamoci i tre punti e guardiamo ai risultati degli altri con immutato ottimismo!
E a proposito degli altri, ho avuto modo di guardare uno spezzone del primo tempo dell’Ascoli: già in vantaggio di 2-0 al termine dei primi 45’, ho poi visto il risultato finale: 4-1, e secondo, ancorché temporaneo, posto ad un punto dagli amaranto. E’ fuor di dubbio che gli acquisti (Rizzo Pinna e Gabriele Gori) stanno cominciando già a fare la differenza, e la squadra marchigiana, al momento, si candida a primo avversario proprio dell’AREZZO. Il fatto che abbia preso gol, al 94mo, dalla squadra che vanta il terzo peggior attacco (solo 7 gol segnati, ad Ascoli ha segnato al 94’ il secondo gol in trasferta), può essere però il segnale che anche i marchigiani, in difesa, qualche punto debole ce l’hanno.
All’ora di pranzo di ieri, domenica, anche il Ravenna ha risposto in maniera decisa, vincendo ad Alessandria, contro la Juventus N.G. con un netto 4-2, con i bianconeri che si lamentano, forse a ragione, per alcune discutibili decisioni arbitrali, affiancando nuovamente gli amaranto e riprendendosi il primato di miglior attacco del girone, con 18 reti segnate (16 l’AREZZO e 15 i gol realizzati dall’Ascoli).
Gli altri risultati di giornata hanno visto le vittorie casalinghe di Carpi sul Perugia (2-0), con gli umbri in profonda crisi – è l’unica squadra ancora senza vittorie, e i 3 punti sono frutto di altrettanti pareggi, con 5 sconfitte! – Forlì sul Guidonia (1-0), Pianese – Livorno e Ternana – Pineto, entrambe in rimonta e con l’identico risultato (2-1); 2 i pareggi: Campobasso – Vis Pesaro 2-2 e Gubbio – Pontedera 1-1; chiude il quadro la vittoria esterna della Sambenedettese per 2-0 in quel di Sassari. In totale quindi 5, vittorie interne, 3 esterne e due pareggi, per un totale di 29 reti segnate (record eguagliato).
La classifica vede una mezza rivoluzione dalla quarta alla decima posizione: i primi tre posti sono ancor più consolidati, visto che la Sambenedettese, ora quarta, è a 14 punti (-6, contro i -5 della settima giornata), seguita a 13 da Pianese, Ternana e Gubbio, con il Campobasso a 12 e Carpi e Juventus NG che chiudono il lotto play offi ad 11 punti. In coda il Forlì sale a quota 6 (-1 da Livorno e Pontedera, appena fuori dalla lotta per i play out), con Torres e Bra a 5, Perugia 3 e Rimini – 4 causa penalizzazione.
Il mese di ottobre e il primo fine settimana di novembre, potrebbero essere il primo bivio del campionato: si comincia venerdì 10 con l’AREZZO che ospiterà il Gubbio, ancora in anticipo, il Ravenna che sarà impegnato contro la Sambenedettese e l’Ascoli che ospiterà il Pontedera; la settimana successiva ci sarà il big match RAVENNA – AREZZO, con L’Ascoli impegnato a Carpi; il 25 ottobre, l’AREZZO chiuderà la giornata andando ancora in trasferta a Terni, mentre l’Ascoli ospiterà la Sambenedettese. Il mese di Novembre, poi, inizierà con l’AREZZO che il Campobasso, mentre andrà in scena un altro dei 3 big match del girone di andata, visto che si affronteranno Ravenna ed Ascoli. L’AREZZO affronterà l’Ascoli, ancora in trasferta, alla 15ma giornata (terzo fine settimana del mese). Insomma, come si vede, nelle prossime 4 giornate ci sarà da divertirsi. In questo quadro, ci saranno partite che si “caricano da sé”, dicono gli addetti ai lavori, con difficoltà equamente distribuite per le tre capofila; sarà importante, in questo contesto, che gli amaranto (occorre anche ricordare che le tre squadre il prossimo 28 ottobre saranno impegnate nei 16mi di finale della Coppa Italia di categoria) ritrovino la concentrazione che hanno messo in mostra nelle prime tre giornate di campionato; forse non sarà possibile vincerle tutte (vorrebbe dire mettere già una seria ipoteca sul campionato a girone di andato non ancora concluso!), ma sarà importante non perderne troppe! Come ha detto un allenatore di IV serie, in un’intervista di qualche settimana fa, “quando una partita dimostra che non si può vincere, bisogna rimanere concentrati per pareggiarla”; ecco, in questo contesto, poter riempire anche la casella dei pareggi (magari negli scontri diretti), lasciando ad 1 le sconfitte subite, potrebbe essere un segnale di forza non indifferente. Sarà, questo, anche il periodo in cui tutti e 20 i giocatori di movimento (Dezi escluso, visto che si dovrà, probabilmente, operare) dovranno dimostrare di essere all’altezza del loro curriculum, ma soprattutto di meritare la maglia amaranto.
Per quanto riguarda noi tifosi, come sempre, dovremo allenarci a sostenere, sempre e comunque, la nostra squadra, perché si oda, ad ogni latitudine, il nostro grido: FORZA AREZZO!!!!
di Patrizio Blonda

















