15MA GIORNATA: QUAND IL GIOCO SI FA DURO I DURI SCENDONO IN CAMPO!

Era la partita più “complicata”, almeno sulla carta, di questo spezzone di campionato, poi già il pareggio imposta dal Gubbio al Ravenna il giorno precedente l’aveva un po’ semplificata, anche se le implicazioni, in caso di pareggio o, addirittura in caso di sconfitta, avrebbero reso il cammino futuro leggermente complicato: saremmo tornasti indietro, quasi ad inizio campionato, quando il Ravenna era fisso al nostro fianco e l’Ascoli era solo ad un punto … invece tutto è andato come i nostri desideri auspicavano: oggi il Ravenna scivola a -3, l’Ascoli addirittura a – 7; una distanza, questa, mai toccata (al massimo erano stati 5 i punti di distacco dalla terza di distacco, mentre i 3 di vantaggio contro la seconda li abbiamo avuti alla 10ma giornata).
La vittoria capita in un momento anche non facile, causa le numerose defezioni, con Mawuli prudenzialmente tenuto in panchina per i primi 60 minuti e l’AREZZO schierato inizialmente con un 4-2-3-1 che ha rappresentato un’autentica novità per il campionato, a specchi contro la squadra ritenuta, giustamente, la più competitiva dopo quella amaranto. Il primo tempo è stato più agonistico che tecnico, soprattutto dopo i primi 15 minuti, passati per lo più a studiarsi. Partita con poche interruzioni, ma entrate ruvide, sempre al limite e con diversi ammoniti già nella prima parte. L’arbitro ha preferito lasciar giocare, anzi, che i giocatori si menassero di santa ragione, e forse può aver avuto anche ragione; si è però perso, a cavallo tra il 35mo ed 40mo del primo tempo, un episodio che poteva già da quel momento cambiare la partita: con il pallone lontano, verso la zona destra dell’area ascolana, a centrocampo, Gori si è inventato una sorta di caccia all’uomo ed ha rifilato, non visto dal 4 uomo e dal guardalinee (l’arbitro era girato in direzione del gioco), una gomitata premeditata a Guccione: il fatto è stato ben inquadrato dalle telecamere, che lo hanno perfino fatto rivedere rallentato: una chiara azione violenta che poteva costare al centravanti marchigiano due – tre giornate di squalifica! Per fortuna l’evoluzione della gara ha fatto si, comunque, che l’episodio risultasse ininfluente ai fini del risultato. L’alto tasso agonistico ha di fatto evitato che i due portieri, nel primo tempo, venissero troppo impegnati: unica eccezione il tiro scoccato verso la metà del primo tempo verso la porta amaranto che Venturi ha sventato con un grande intervento deviando in angolo. Diverso il discorso nella ripresa: l’AREZZO ha dato l’impressione, subito, di poter prendere le redini, ma l’Ascoli ha risposto, rendendosi pericoloso in almeno un paio di circostanze, colpendo prima la parte superiore della traversa 48mo), poi con trame intense, però sempre disattivate da un’ottimo assetto difensivo. Al 20mo della ripresa, con l’ingresso in campo di Mawuli per Guccione (65mo) e poi di Ravasio per Cianci (68mo), la svolta della partita: il centrocampo più fisico ha dato subito i suoi frutti: proprio da un disimpegno nella zona centrale, il nostro centravanti, dopo appena quattro minuti dal suo ingresso, infatti, indovina un corridoio che capovolge il campo e lancia Righetti sulla fascia che con un cross morbido verso il centro dell’area trova Pattarello libero di tirare al volo in semirovesciata, per il gol del vantaggio amaranto, semplicemente spettacolare! L’Ascoli non ci sta, ovviamente ed al 37 sfiora il pareggio con il subentrato Ndoj che trova Venturi leggermente spiazzato ma calcia di poco a lato. Risponde subito l’AREZZO che chiude la partita un minuto dopo: ancora Ravasio, che “inventa” un corridoio per Chierico, lesto ad infilarsi tra difensori e portiere e con un delizioso cucchiaio infila per la seconda volta Vitale. In una sola gara l’Ascoli prende la metà dei gol subiti in 14 giornate! Non ci sono altri sussulti importanti fino alla fine del match e l’AREZZO torna a casa con una vittoria importante che lascia pochi dubbi: è molto, molto chiaro il messaggio lanciato al campionato: noi siamo qua e sarà molto difficile per voi!
Certo, siamo solo alla 15ma, ma dopo 15 partite il campionato ha già una sua fisionomia! E’ ancora presto per dire che abbiamo vinto il campionato, anzi, sarà bene tenere i piedi ben saldi terra … però 3 punti sulla seconda, 7 dalla terza, un solco dalle quarte e una classifica avulsa che parla nettamente amaranto (AREZZO 6 punti, 5 gol fatti, 0 gol subiti; Ravenna 3 punti, 1 gol fatto 3 subiti, Ascoli 0 punti, 0 gol fatti 4 subiti); se poi ci mettiamo, pure, che attualmente l’AREZZO non solo ha il miglior attacco dell’intera serie C, ma anche la miglior differenza reti del girone: +21, contro il +19 dell’Ascoli e il +11 del Ravenna, ecco che abbiamo un quadro completo che lascia pensare che almeno la punta del piede, nel campionato cadetto, possiamo dire di avercela messa, no? Ieri, in fondo, è stato un “assaggio” di quello che ci aspetterà il prossimo anno! O no?
La giornata si chiuderà stasera, con i due postici che riguardano la zona bassa della classifica; nelle partite giocate tra venerdì, sabato e ieri, ovviamente dopo la nostra vittoria ad Ascoli, spicca il pareggio tra Ravenna e Gubbio (1-1) i romagnoli, di nuovo staccati, hanno sbloccato immediatamente la gara, ma sono stati raggiunti poco dopo la metà del primo tempo da un Gubbio determinato che ha fatto vedere anche cose egregie; nelle altre partite, che ho definito “di contorno” il Bra ha battuto, a Sestri Levante, il Pontedera (2-0), il Carpi ha avuto ragione dele Rimini, la Pianese, in una partita giocata, a quanto dicono le cronache, sotto una fitta nevicata, ha sconfitto il Forlì (3-2) e la Ternana ha avuto ragione della Juventus N.G. (1-0); hanno diviso la posta Guidonia e Campobasso (0-0) e Sambenedettese e Pineto, con la squadra marchigiana che si lamenta per un gol annullato ad Eusepi, nel primo tempo (mezza rovesciata tra due avversari), per un fuorigioco millimetrico. Nel posticipo serale, infine, il Livorno ha battuto la Torres 3-1, mentre il Perugia ha regolato, in rimonta, la Vis Pesaro: 2-1 il risultato finale, per un totale di 24 reti segnate.
La classifica, ancora incompleta, vede il trio di testa “allungato”: Arezzo a + 3 sul Ravenna e + 7 sull’Ascoli, seguita da un terzetto di squadre (Ternana – Guidonia e Carpi) a 24 punti, Pineto (23), Campobasso (21), Vis Pesaro – Forli e Pianese 20, Gubbio 19*, Sambenedettese e Juventus NG 17, Pontedera 15; la zona play out al momento vede il Livorno a 14 seguito dal Bra a 13 punti, , Perugia a 12, Torres* 8; mestamente ultimo il Rimini, causa la pesante penalizzazione, a -5.
Domani ci sarà l’intermezzo della Coppa Italia, che vedrà gli amaranto ospitare il Latina (16mo nel girone C), mentre la Sambenedettese, nostro prossimo avversario, riceverà la visita dell’Union Brescia (3zo nel girone A). La vincente tra AREZZO e Sambenedettese affronterà, nei quarti di finale, in trasferta, la vincente tra Pro Patria ed Atalanta U23. Senza snobbare la competizione, che porta comunque un certo prestigio (siamo quasi certi che, n caso di vittoria amaranto, i benefici per i play off andrebbero comunque all’altra finalista!), ci aspettiamo, da una parte e dall’altra l’utilizza delle seconde linee: viste le numerose assenze in casa amaranto, chissà che non trovino spazio in prima squadra anche Concetti, Sussi e Ferrara, tre ragazzi che stanno ben figurando nel campionato Primavera 3.
Ovvio che l’attenzione maggiore si sposti alla giornata n. 16: con gli Amaranto che riceveranno di nuovo la Sambenedettese (2 incontri ravvicinati in pochi giorni) (domenica 30/11 ore 14,30), sarà interessante seguire i risultatti di Ravenna (in trasferta a Pineto, sabato 29/11 ore 17,30) ed Ascoli (ospite della Vis Pesaro lunedì 01/12 ore 20,30); interessanti, ma certo non per timore di essere raggiunti, anche Ternana – Guidonia,; completano il quadro Campobasso – Pianese, Forlì – Bra, Gubbio – Livorno, Juventus next Gen – Perugia, Pontedera – Carpi e la lotta “quasi vitale” per la sopravvivenza tra Rimini e Torres. Una giornata dove gli avversari del trio di testa si equivalgono e che potrebbe riservare qualche sorpresa, candidandosi ad essere un crocevia importantissimo ai fini della classifica.
Con il carico di entusiasmo derivante dalla splendida ultima vittoria noi saremo sempre qui a cantare FORZA AREZZO (e chissà che non si possa aggiungere, con ancor maggiore soddisfazione, anche il coro “SALUTATE LA CAPOLISTA!!!”. Noi siamo qui, pronti a qualsiasi evenienza!

















