16MA GIORNATA: QUANDO L’(IN)GIUSTIZIA PREVARICA I VALORI DELLO SPORT

Inutile girarci intorno, o nascondere la “cenere” di un sistema che vacilla ogni giorno di più, e che mostra tutti i suoi limiti, sia nelle persone che il sistema lo guidano, sia nelle regole che lo governano! Da quando qualcuno ha avuto la malsana idea di inserire, tra il novero delle squadre della serie C, le seconde squadre delle società di serie A, ma anche di serie B, se qualcuno volesse azzardarsi a provare, ogni anno c’è la “rincorsa ad escludere le squadre, semiprofessionistiche più che professioniste, siamo onesti!, più deboli”. La spiegazione è molto semplice: una seconda squadra, per iscriversi al campionato, deve versare il triplo dei diritti richiesti ad una società che in serie C ha acquisito il diritto di starci “sul campo” con i cosiddetti meriti sportivi. Ed ecco che, senza fare troppi giri di parole, è il profitto che supera lo sport e lo rovina!
Già la scorsa stagione (ma noi già nei tempi passati lo abbiamo, purtroppo, vissuto sulla nostra pelle), le vicende del Taranto e della Turris nel girone C, ma anche quelle della Lucchese nel nostro, avevano “falsato” il regolare svolgimento del campionato – se si può parlare di “regolarità” in presenza di un calendario spezzatino e delle squadre “B” -; la lezione, evidentemente, non è servita perché il Rimini partito con 11 di penalizzazione, che sono poi diventati 16 sempre per la mancata osservanza delle scadenze imposte dalla Lega, è stato escluso da campionato, a sole 4 giornate del girone di andata, con la conseguente decurtazione dei punti “guadagnati (o persi) sul campo” che sono andati in danno alle squadre che con il Rimini avevano vinto o pareggiato. Nel Girone A, forse continuerà a giocare la Triestina, che lotta, a sua volta, contro un -23 che, sempre a 4 giornate dal termine, sa tanto di retrocessione! La domanda che si fanno tanti tifosi, non solo amaranto è: “ma il famoso fondo di solidarietà costituito dalla Lega, a carico delle società iscritte al campionato, non poteva essere utilizzato per far terminare al Rimini il girone d’andata”?
Lasciata da parte l’amarezza per gli sviluppi del caso Rimini, vado alla partita dell’AREZZO, che ha visto la squadra amaranto leggermente “assente” per la prima mezzora, permettendo alla Sambenedettese un ininfluente ed insignificante maggior possesso palla (unico mezzo brivido in apertura per uno sbilenco – forse sbucciato? – cross di Sbaffo che per poco non sorprende un Venturi comunque concentra; poi dalla mezzora gli amaranto hanno cominciato a prendere campo rendendosi pericolosi prima con Varela, che segna su assist di Mawuli, che vede però annullato il gol per un presunto fallo (????) dello stesso centrocampista – che decisione ha preso l’arbitro? -, poi ancora con Pattarello ed infine, in chiusura di tempo, per un rigore negato – diciamo che se lo avesse concesso non ci sarebbe stato nulla da criticare, ma che è molto simile a quello negato(?) al Perugia? – a Gilli su azione di calcio d’angolo. Il tempo si chiude con uno 0-0 che, per la verità, sta leggermente stretto all’AREZZO. Al rientro in campo gli amaranto fanno subito capire che vogliono far propria la posta in palio, e decidono di premere sull’acceleratore; prima Mawuli si libera bene al limite dell’area ma il suo tiro, debole, è facile preda del portiere avversario, poi la svolta definitiva: su lancio millimetrico di Varelo Pattarello viene atterrato da un difensore in piena area: rigore netto e doppio giallo per il difensore: Pattarello trasforma, dopo 3-4 minuti abbondanti di stop per revisione al FVS, fregandosene dei “disturbi” del portiere: 1-0 AREZZO e Sambenedettese in inferiorità numerica. Da quel momento l’AREZZO manifesta un continuo, ma semplice predominio, senza attacchi eccessivamente pericolosi, ma con una continua padronanza del campo, con la Samb che non riesce a trovare il bandolo della matassa, almeno fino all’86’, quando un tiro pericoloso di Dalmazi trova la deviazione decisiva di De Col, Non succede più nula e l’AREZZO incamera l’undicesimo risultato utile consecutivo, ritrovando il comando della classifica, termporaneamente appannaggio del Ravenna vittorioso, nell’anticipo di sabato, contro il Pineto, in terra abruzzese, per 3-0: risultato un po’ ambiguo, vista la posizione fin lì detenuta dagli avversari di turno. Non è l’unica vittoria esterna della giornata, visto che si sono registrate le vittorie in trasferta del Carpi (0-1 a Pontedera) e del Guidonia (1-2 a Terni); 4 i pareggi (1-1 tra Campobasso e Pianese, Forlì e Bra, Vis Pesaro e Ascoli (posticipo del lunedì) e l’unico 0-0 di giornata tra Gubbio e Livorno, prossimo avversario dell’AREZZO. Alla vittoria dell’AREZZO, già raccontanta, fa compagnia l’altro 1-0 di giornata tra Juventus Next Gen e Perugia.
Innegabile che, con i risultati appena raccontati, la classifica merita di essere descritta con maggiori dettagli del solito, perciò la illustro qui sotto:

Per effetto del “terremoto” Rimini, la classifica è “rivoluzionata” sia in testa, che nelle zone play off e play out. L’AREZZO viene affiancato dal Ravenna, ma è in vantaggio per gli scontri diretti (0-3 a Ravenna), per la differenza reti (21 contro 14) per il maggior numero di reti segnate (30, contro 29), per la miglior media punti/partite (2,53 contro 2,38) e per la miglior media inglese (+3 contro + 2). Ne volete di più? Bene, gli amaranto hanno una partita in meno, e potranno riprendersi la vetta in solitaria se confermeranno, nelle prossime 3 partite, i pronostici che li vedono vincenti nelle prossime gare (comunque non semplici visto che si parla di LIVORNO, Pineto e TORRES, quindi due pericolanti – anche se il Livorno è appena uscito dalla zona play out – e quella che fino allo scorso anno era considerata una delle Bestie Nere del campionato, il Pineto. Il Ravenna, invece giocherà contro il Pontedera e poi andrà a far visita alla Vis Pesaro (che ieri ha fermato l’Ascoli), Poi dovrà star ferma, ed è qui che l’AREZZO potrebbe riprendersi la vetta in solitaria. Ma c’è di più: nel girone di ritorno sarà il Ravenna a dover venire ad Arezzo e andare a far visita all’Ascoli: due trasferte che potrebbero, alla fine, rivelarsi decisive per la lotta alla promozione diretta. Molto, ovviamente, dipenderà da noi, che dovremo far fronte alle assenze e ai malanni che perseguitano alcuni giocatori importanti: a Dezi e Renzi ormai malati storici, si sono aggiunti Dell’Aquila e Concetti, oltre a Cianci, che non è sceso in campo domenica scorsa (speriamo sia recuperabile per sabato a Livorno), Ravasio succube ancora della fastidiosa sciatalgia, con Tavernelli che domenica è sceso in campo febbricitante e Chierico, apparso palesemente stanco.
Bucchi dovrà tirar fuori dal cilindro qualche mezzo miracolo, ma la rosa dell’AREZZO, quest’anno, non teme confronti con nessuno, almeno finora, e il bravo Mister saprà fare di necessità virtù.
di Patrizio Blonda

















