Le pagelle di Livorno-Arezzo | Stagione 25/26


L’Arezzo lascia i tre punti al Livorno e con essi anche la testa della classifica al termine di una partita scialba, dove con un minimo di attenzione in più saremmo tornati dalla trasferta con qualche punto.

VENTURI 5.0 Sul primo gol, anche se complice la deviazione, ha una reattività da bradipo. Sul secondo mi viene da dire che se non esce nemmeno dentro l’area di porta, non è che siamo messi tanto bene. Il tutto è condito dal calcetto tirato al livornese a gioco fermo che poteva portare all’espulsione. È un giocatore che non mi ha mai convinto pienamente.

DE COL 5.5 Anonimo come tutta la squadra. Il passo è quello che è, ma un giocatore esperto come lui è in queste partite dove sembra bassa la soglia di attenzione che deve aiutare a tenere alta questa peculiarità.

GILLI 5.5 Gli avanti locali sanno giocare a calcio e per lui diventa un problema, dovendo contare solo sulla fisicità, che sabato spesso e volentieri non gli ha fatto trovare né avversario né pallone.

CHIOSA 6.0 Forse il migliore dei nostri, preciso in difesa, concedendo il minimo sindacale, e pericoloso quando si spinge in avanti.

TITO 5.0 Tecnicamente è bravo, ma lo vedo un po’ a spasso nel dover cercare l’avversario ben dentro il campo e non trovando poi sincronia e ritmo nel ripartire esterno. Comunque, è un altro giocatore che non sta rendendo secondo le aspettative. Dall’ 83’ RIGHETTI SV: in quei pochi minuti riesce a essere molto più incisivo del compagno.

GUCCIONE 5.0 Un paio di sceneggiate delle sue, una palla ben giocata in avvio gara e tanti palloni persi per la maggiore aggressività degli avversari. È stanco, ha bisogno di riposo accanto al mister. Dal 63’ RAVASIO SV: mi pare entri “sfavato” e senza quel fuoco che caratterizzava le sue precedenti prestazioni. Difatti, di lui sabato non riesco a ricordarmi nulla.

CHIERICO 5.5 Tanta corsa, poca lucidità e zero qualità. Anche lui pare appannato più nelle idee che nella corsa, tanto che spesso sembra che gli manchino i meccanismi dei compagni intorno, cosa che gli fa perdere tempo sulle giocate. Dall’ 83’ MELI SV: viene messo in campo per cercare di dare più smalto in mezzo al campo, ma mi pare poco coinvolto.

MAWULI 5.0 Poco lucido, poco cattivo, una giornataccia insomma. Sballottato dai centrocampisti locali, è sempre fuori posizione e non riesce a fare filtro e a far ripartire l’azione. Dal 69’ IACCARINO SV: un po’ più vivace del compagno, ma entra che la gara è già indirizzata e non pare essere in grado di prendere in mano la squadra.

PATTARELLO 5.0 Gol su rigore, un lampo oltre il 90’. Per il resto della gara non riesce mai a saltare l’uomo o ad avere un guizzo dei suoi. Lo strano è che finisce la partita e non viene cambiato.

CIANCI 5.0 Una bella parata di Seghetti gli nega la gioia del gol del pareggio, una bella gomitata in faccia a Noce gli fa rischiare l’espulsione. Poi una gara con tanti errori e molto nervosismo. Il centravanti della mia squadra, vista la fama che lo accompagna, deve dare tanta più qualità e presenza. Per “fare legna e basta” si trova di meglio a meno prezzo.

TAVERNELLI 5.0 Un lampo all’inizio e poi, come nelle ultime partite, solo tanta corsa, spesso all’indietro, che lo porta lontano dalla zona gol. Ma anche quando riesce a liberarsi per il tiro appare poco lucido. Dal 69’ VARELA 6.0: entra e perlomeno sembra avere un po’ di sprint. Sicuramente gli avrei dato spazio a inizio ripresa quando si era visto che le nostre ali erano spente.

BUCCHI 5.0 Sicuramente le assenze gli tolgono qualche rotazione e scelta su chi schierare in campo, però anche lui fa fatica a schiodarsi su qualche sostituzione (vedi Pattarello) o variazione di modulo (Meli e Iaccarino potrebbero essere impiegati in maniera diversa?). Di sicuro, se non giriamo al massimo, diventiamo molto prevedibili e, quando gli esterni non riescono a creare superiorità, si fa fatica a trovare la via del gol.

di Vecchia Guardia