19MA GIORNATA: SFUMA IL TITOLO D’INVERNO


Lo volevamo un po’ tutti, il titolo d’inverno, perché lo meritavamo ma anche per risollevare un po’ il morale della nostra squadra; sarà un caso, ma dopo il fallimento del Rimini, l’AREZZO ha accusato una flessione evidentissima, non tanto sul piano fisico – anche se, ovviamente, la stanchezza via via si fa sempre più sentire – quanto sotto il profilo psicologico: andate a riguardare i risultati, ed anche le immagini che potete riguardare (una domanda per i più tecnici, ma anche al responsabile di Amaranto Channel: c’è la possibilità di rivedere la singola partita, magari per un tempo limitato – 2-3 giorni – con particolare riferimento agli episodi dubbi?): io vorrei vedere e rivedere, in tempo reale ed anche rallentato, le immagini del 9’ minuto, con chiaro riferimento allo scontro tra Antonelli e Righetti: è una mia convinzione, quindi potrebbe essere anche errata, visto che nessuno ne parla, ma il difensore sardo, nel tentativo di contrastare il nostro terzino avanzato, alza la gamba, colpendo al polpaccio Righetti, senza toccare la palla: l’arbitro non fischia, viene richiamato all’FVS e dopo una lunga revisione (circa 2’30”) decide il nulla di fatto (?); negli hi light non si fa rivedere l’episodio, ma secondo il mio punto di vista ci poteva stare il rigore e l’ammonizione del giocatore sardo. RIPETO E’ UN MIO PUNTO DI VISTA, quindi suscettibile di errore. Tornando ai risultati delle partite successive all’esclusione del Rimini: decurtati all’AREZZO 3 punti, come a Gubbio, Ternana, Pontedera, Guidonia, Juventus NG, Bra, Pianese, Ascoli e Carpi, uno a Vis Pesaro e Campobasso; ne deriva che le uniche a trarne vantaggio sono state il Forlì insieme a Perugia e Pineto, sconfitte sul campo; non ci hanno giocato contro Torres, Sambenedettese, Livorno e Ravenna): una classifica che andrebbe riscritta con i reali risultati del campo: chi ci garantisce che questa 4 squadre avrebbero comunque ottenuto i 3 punti giocando contro una squadra ferita a morte nell’orgoglio? Ci sono esempi di squadre (una è lo stesso AREZZO!!!) che una volta consapevoli che la loro storia sarebbe comunque finita con il girone d’andata, e quindi che avrebbero dovuto cercare altre destinazioni, NON AVESSERO OPTATO DI LOTTARE FINO ALL’ULTIMA STILLA DI SUDORE, per onorare sia la maglia che LA LORO CARRIERA?

Non è l’unico beneficio ottenuto dal Ravenna: le cronache parlano, anzi, di recuperi assurdi, come quello della partita contro il Pontedera, dove la squadra toscana va in vantaggio dopo poco secondi, ma viene prima raggiunta e poi superata in recupero esagerato: 10 minuti nella ripresa, poi arrivati addirittura a 15!

Che dire poi nel vantaggio “indiretto” di poter usufruire di un riposo più lungo in questo periodo? Il Ravenna tornerà in campo il 4 gennaio 2026, mentre l’AREZZO anticiperà al giorno precedente, con la differenza che, avendo “riposato” all’ultima giornata, il Ravenna avrà avuto modo di ritemprarsi una settimana in più. Tutto questo mentre l’AREZZO subiva evidenti torti, sia a Livorno – secondo gol labronico in netto fuorigioco – e contro il Pineto (redivivo, dopo la partita apatica contro il Ravenna – forse a causa delle presunte trattative tra la squadra romagnola e quella abruzzese, per la cessione di Bruzzaniti? -), con il secondo rigore semplicemente inesistente.

Onestà vuole però che l’AREZZO sia arrivato al traguardo del girone d’andata, palesemente stanco, fisicamente e mentalmente e con evidenti limiti anche nei ricambi, complici i numerosi infortuni, più o meno leggeri, dell’ultimo periodo. Questi giorni dovranno servire a ritemprare fisico e mente, per ripresentarsi nelle migliori condizioni possibili ai nastri di ripartenza. Dobbiamo considerare che il calendario sarà favorevole: abbiamo vinto entrambi gli scontri diretti, contro Ravenna ed Ascoli, entrambi in trasferta, e al ritorno riaffronteremo queste squadre in casa nostra; avremo in casa anche i due derby con Ternana e Perugia, mentre il Ravenna avrà in trasferta anche il ritorno con l’Ascoli: contro la squadra marchigiana ha vinto, con fatica e solo negli ultimi minuti. Questo periodo dovrà servire, in società, anche a capire, e se possibile correggere, quali sono i limiti di questa squadra, comunque già forte con tutti gli effettivi disponibili, procedendo alle necessarie correzioni, senza stravolgere, ovviamente, gli equilibri esistenti.

Tornando al campionato, poche le novità in classifica, visto che ci sono stati ben 6 pareggi (0-0 tra Ascoli- Campobasso e Pianese-Ternana, 1-1 tra Torres-Arezzo, Carpi-Guidonia e Bra-Juventus e il 2-2 tra Livorno e Pontedera), 2 vittorie interne (Pineto-Gubbio 1-0 e Perugia-Forlì 4-0), e la vittoria esterna della Vis Pesaro contro la Sambenedettese per 2-0. Segnate complessivamente 17 reti, con 7 clean sheet).

Si muove poco la classifica, che vede tutte le squadre con 18 partite segnate. Campione d’inverno il Ravenna con 41 punti, seguito da AREZZO (40) ed Ascoli (34), Pineto (28), Vis Pesaro e Guidonia 27, Carpi (26), Forlì (24), Ternana (-5) Campobasso (-2) e Pianese (23), Juventus Next Gen (21), Gubbio e Livorno (19), Sambenedettese (18), Perugia e Bra (15), Pontedera (14), Torres (11). Il Rimini, come noto, è stato escluso dal campionato; ciò determinerà il ricalcolo dei coefficienti punti relativamente alle partecipanti ai play out, con esclusione della loro disputa qualora i punti tra la quartultima (attualmente Perugia e Bra) superi gli 8 punti: in questo caso si disputerebbe una sola finale tra penultima (oggi Pontedera) ed ultima (Torres).

Certi argomenti, però, potrebbero essere suscettibili di futuri approfondimenti, anche nei giorni in cui il campionato sarà fermo (dal 22 dicembre al 2 gennaio).

Non mi resta che augurare al Presidente Manzo, al Direttore Cutolo, a Mister Bucchi e al suo staff, ai giocatori tutti e alla società, compresi i dipendenti, che sono pedine importanti per il buon funzionamento dell’intero sistema AREZZO, ed ovviamente a tutti i tifosi i migliori e sinceri di Buon Natale e sereno 2026! AUGURI E SEMPRE FORZA AREZZO!!!!! 

di Patrizio Blonda