30MA GIORNATA: UNA BRUTTA GIORNATA, MA NIENTE DRAMMI


Si è giocata, in contemporanea la 30ma giornata, inaugurale dell’ultimo quarto di campionato, tra le tre big del campionato, ognuna contrapposta, per motivi diversi ma contingenti, contro squadre impegnative e quindi in gare “toste”: l’AREZZO riceve la Ternana, con il dente avvelenato per la sconfitta casalinga della giornata precedente ad opera del Campobasso, quarta forza che oggi riposa; il Ravenna riceve la Pianese, a pari merito con gli umbri e i molisani, quindi alla ricerca del miglior piazzamento play off possibile; l’Ascoli, per contro, va a far visita alla Sambenedettese, impelagata nei bassifondi dei play out, in derby sentitissimo, in campo dove non vince da 99 anni: Ci sono i presupposti per le complicazioni, ma anche per suggestivi risvolti. A farne le spese, purtroppo, è proprio la squadra amaranto che, complici forse i cambi per un turn over massiccio, dove ogni reparto viene in qualche modo “modificato” rispetto alle ultime gare ed uno stress fisico-mentale legato alla partitissima della domenica precedente, incappa nell’unico risultato indesiderato, la sconfitta; una sconfitta forse immeritata, perché analizzando la partita, probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto; sono, infatti, più numerose le occasioni da reti degli aretini rispetto alla squadra umbra, che però è stata più cinica sotto porta; clamorosa l’occasione capitata tra i piedi di Cortesi all’alba della partita: il centrocampista amaranto si è trovato in campo aperto, quasi solo davanti al portiere, ma si è fatto raggiungere da un difensore che ha agevolato l’intervento del proprio portiere. Con un pizzico di cinismo in più, probabilmente, la partita avrebbe avuto tutto un altro sviluppo. E’ inutile comunque addossare le responsabilità all’uno o all’altro, è stata nel complesso una partita al di sotto delle aspettative e al di sotto delle ultime prestazioni. Ci sta di perdere contro una squadra che, tra l’altro, senza i 5 punti di penalizzazione che la zavorrano sarebbe al 4 posto in solitario, con una rosa sicuramente superiore alle altre a pari merito. Ne approfitta l’Ascoli, che espugna San Benedetto del Tronto con un gol all’88mo del subentrato  Corazza, con la Sambenedettese ridotta in 10 uomini che può recriminare eccome sull’ingenuità del primo e del secondo fallo (per un bisticcio la prima, per un inutile fallo a centrocampo la seconda); fino a quando era rimasta in parità numerica, infatti, ben pochi erano stati i pericoli verso la propria porta; subisce un inaspettato mezzo stop il Ravenna, inchiodato sullo 0-0 dalla Pianese, regina dei pareggi insieme alla Torres (13 in 30 partite), indiscutibilmente la squadra che ha pareggiato di più in trasferta.

Si accorcia quindi, almeno momentaneamente, la classifica in testa con l’AREZZO ancora al comando, seguito dall’Ascoli a -4 e dal Ravenna a -6; dietro ben quattro squadre occupano la 4 posizione: Ternana, Campobasso, Juventus NG e Pineto sono infatti appaiate a 42 punti (-21 rispetto all’AREZZO e -15 dalla terza posizione, come a dire che le prime tre piazze sembrano ormai praticamente assegnate). Nelle altre partite si registrano le vittorie di Perugia e Torres nelle zone basse, entrambe chiuse sul 2-1, ma con gli umbri impegnati a Livorno, la vittoria di Gubbio e Pineto (2-1 sul Carpi gli umbri, 3-2 sul Forlì gli abruzzesi), della Vis Pesaro e della Torres, entrambe per 2-1, rispettivamente contro Bra e Guidonia; ha riposato il Campobasso, prossimo avversario degli amaranto. 

Senza piangersi addosso più di tanto, una sconfitta di tanto in tanto ci può stare, pensiamo positivo e andiamo avanti: vero, lunedì sera ci aspetta un’altra partita complicata, ma ci sarà pure Ascoli-Ravenna in contemporanea ed una delle due, se non tutte e due, potrebbe rallentare; dopo resteranno solo 7 partite per l’AREZZO e 6 per Ascoli e Ravenna, particolare non trascurabile; l’Ascoli dovrà venire a farci visita al Città di Arezzo, e non è proprio facile che riesca a vincere! Inoltre, con l’attuale classifica, l’AREZZO può ancora raggiungere quota 87, l’Ascoli può arrivare “solo” ad 80 punti ed il Ravenna a 78! A ben guardare l’unica incognita potrebbe essere rappresentata proprio dal Ravenna: consapevole di non poter più lottare per la prima piazza, speriamo non si sciolga proprio lunedì sera; per preparare al meglio i play off ormai inevitabili, avrà ancora, dopo lunedì, altre sei partite, quindi auguriamoci un impegno massimo da parte degli emiliani!

Lascio da una parte il vantaggio attuale sullo scontro diretto con l’Ascoli, in attesa dello scontro diretto da disputarsi, mentre con il Ravenna è cosa ormai conclamata, con una vittoria ed un pareggio per gli amaranto. Infine il dato non proprio secondario della miglior differenza reti. Insomma, ce n’è abbastanza per essere, e restare, ancora moderatamente ottimisti. Ritroviamo immediatamente la necessaria serenità e la fiducia in noi stessi e nessuno potrà negarci il traguardo prefissato fin dalla scorsa estate: abbiamo fatto tanto, fino ad oggi, e nulla ci può essere negato se manteniamo nervi saldi e tranquillità psico-fisica. I mezzi per tagliare il traguardo per primi ce li abbiamo, quindi dobbiamo essere fiduciosi nelle nostre capacità. Noi, purtroppo penalizzati dallo sciagurato comportamento di un manipolo di “falsi tifosi” (ma è risaputo che la mamma degli imbecilli è sempre incinta!), potremo seguire in trasferta la nostra squadra soltanto in TV, ma sappiamo benissimo che possiamo comunque far sentire il nostro grido FORZA AREZZO, accompagnato fino alla fine dal canto SALUTATE LA CAPOLISTA!

di Patrizio Blonda