Siamo tornati! L’Arezzo riparte da Avellino

Questa sera alle ore 21:00, dopo 20 anni l’attesa è finita e gli amaranto di mister Bucchi tornano a calcare un palcoscenico che per molto, anzi troppo tempo abbiamo solo sognato: allo stadio di Avellino si scenderà in campo per la prima giornata del campionato di Serie B contro i biancoverdi locali. È questo il calcio che ci è mancato, il calcio che una generazione di tifosi aretini non ha mai visto, un calcio diverso, più stimolante, meno campi polverosi e avversari innominabili dal blasone assente, ma scontri sempre intriganti con squadre e tifoserie che affascinano. E non venitemi a parlare di neopromossa che deve salvarsi, di avversari forti che hanno speso, ricchi di nomi e tradizioni, di una categoria prestigiosa e insidiosa allo stesso tempo, ma questo è il calcio che abbiamo sempre inseguito dopo anni di merda e fango masticati sui campi di campionati che non vorremmo più calcare.
Cosa chiedere quindi ai nostri ragazzi? Di entrare in campo in ogni partita con lo spirito di affrontare una partita che può essere decisiva, ogni pallone vale la vittoria, ogni intervento può determinare il campionato e quindi dobbiamo dare sempre tutto, indipendentemente da chi abbiamo di fronte e quale che sia il risultato. La tifoseria ha dato grande fiducia con gli abbonamenti a una società che ha dimostrato con i fatti di essere stata in grado di costruire un percorso sportivo entusiasmante; ora tocca ai ragazzi di mister Bucchi di trascinarci in un’annata che mi piace pensare ricca di soddisfazioni. Noi riempiremo sempre gli spalti e i ragazzi in campo pronti ad azzannare ogni caviglia con lo spirito indomito di chi ha voluto conquistare questa categoria.
Dobbiamo andare in tutti i campi a far vedere che SIAMO TORNATI, e anche nella prima trasferta stagionale perlomeno come tifoseria sapremo farci rispettare con una bella presenza e ci aspettiamo quindi analoga risposta da parte dei ragazzi. Il modulo? Boh. Chi scende in campo? Non ci interessa, uscire dal campo a testa alta e lottare tutte le partite per renderci orgogliosi della nostra squadra è l’obiettivo minimo e a quel punto il risultato non potrà sfuggire.
FORZA AREZZO!
di Franco Peruzzi

















