Le pagelle di Empoli-Arezzo | Stagione 26/27

Gli amaranto tornano da Empoli con i 3 punti al termine di una partita a tratti sofferta e giocata più di cuore che di qualità. Decisiva per le sorti della gara, a mio parere, l’espulsione di CURTO a fine primo tempo.
NUNZIANTE 6.0 partita di ordinaria amministrazione per il portiere amaranto, l’unica parata impegnativa nel primo tempo su un tiro dalla distanza di SPHENDI, un paio di sbavature nella ripresa fanno correre qualche brivido nel finale di gara.
RENZI 6.0: Prima parte di gara sofferta, con poche iniziative e mal supportate da ARENA; un po’ meglio nella ripresa con l’uomo in più.
GILLI 6.0: Nel primo tempo soffre come tutta la squadra le iniziative locali, nella ripresa fa la voce grossa approfittando degli avversari che difendono e basta. Rischia un paio di ammonizioni per trattenute plateali e regala gli ultimi brividi ai tifosi amaranto con uno svarione e una punizione pericolosa regalata all’Empoli, che per poco non costa il pareggio.
COPPOLARO 6.5: Anche lui un primo tempo di sofferenza con qualche palla corta lasciata lì agli avversari, viene fuori alla distanza mostrando sicurezza e l’esperienza che serve per blindare il risultato.
RIGHETTI 6.5: Si sta confermando su livelli discreti, la sua fase difensiva sta migliorando, cerca di appoggiare l’azione offensiva ma trova poco apporto da OLIVIERI e rischia in qualche situazione di lasciare campo agli avversari in ripartenza.
VIVIANI 6.5: Per me il migliore. Non è un regista o un metronomo, ma prova a dare il suo apporto recuperando tante seconde palle e lottando e contrastando tutti gli avversari; in un’occasione tenta anche la via del gol fallendola per questione di centimetri. Dal 62’ MANCUSO 6.0: Le qualità della punta vera ci sono e si vedono subito, anche lui pare indietro di condizione e un paio di palloni in condizioni normali avrebbero sicuramente gonfiato la rete.
IONITA 6.5: Crea la situazione che porta all’autogol decisivo dei locali; in generale, riportato più nel vivo dell’azione, riesce a dare consistenza alla nostra mediana recuperando tanti palloni e cercando di costruire meglio che può.
MAWULI 6.5: Nel nostro centrocampo di legnaioli fa la sua parte; quando c’è da impostare qualche impaccio lo mostra sempre, ma finalmente una gara in questa stagione da protagonista. Dall’87’ CHIERICO S.V.: Gioca pochi minuti con una bella verve. BUCCHI dice che l’andamento della partita lo ha penalizzato nell’utilizzo; a me pare invece che l’abbia penalizzato il mister, perché quando dopo gli ultimi cambi locali abbiamo sofferto e c’era da gestire meglio il pallone, lui doveva entrare subito.
ARENA 5.0: Il bel giocatore intravisto nel finale della passata stagione e nella prima parte di questa è sparito; la squadra lo assiste poco e fa fatica ad innescarlo, ma mostra poca iniziativa e incertezze tecniche che da lui non ci si aspettano. Dal 46’ PATTARELLO 6.0: Sicuramente meglio del compagno, il compito era più facile con l’uomo in più, ma qualche sprazzo si è visto e fa ben sperare.
CIANCI 5.5: La squadra non lo innesca mai, specie nel primo tempo tanti palloni buttati a casaccio in avanti e spesso dove il nostro non è; le poche volte che viene raggiunto dal pallone non riesce a far ripartire l’azione. Dal 62’ CERRI 5.5: cerca di dare peso alla nostra manovra, ma ancora fa fatica a sostenere i compagni mostrando scarsa mobilità e poca precisione.
OLIVIERI 6.0: Pare appesantito e non al meglio della condizione, nel primo tempo fatica a mettersi in moto in una posizione che non mi pare adatta alle sue caratteristiche, meglio nella ripresa dove trova più spazi e riesce a svariare di più. Di certo non mi pare per caratteristiche il sostituto di TAVERNELLI. Dal 71’ SALA 6.5 Fuori a sorpresa dall’undici iniziale quando entra si dimostra subito in palla e appare ancora più strana la scelta del mister, in questo momento appare elemento imprescindibile del centrocampo amaranto.
BUCCHI 6.5: La squadra pare risentire della scoppola di VERONA e specialmente nel primo tempo fatica a contenere i modesti avversari, costruendo poco e nulla. La ripresa è diversa, ma il livello di gioco proposto è sempre modesto. C’è molto da lavorare e molti giocatori da mettere in condizione, e magari far giocare chi in condizione è.
di Vecchia Guardia

















