4ª GIORNATA: UNA VITTORIA CHE FA MORALE

E’ la prima partita di giornata, quella che si gioca al Castellani di Empoli, alle 19,00 di un venerdì dall’aria finalmente più fresca, e adatta per giocare una partita di calcio. Negli spalti del settore ospite 985 tifosi,a fronte delle polemiche per i prezzi “impopolari” (ma la Lega non aveva chiesto alle società di adottare prezzi “adeguati” per agevolare le trasferte? Spendere 15 €. per andare a Verona, squadra ben più blasonata, e 25+ 2 di diritti di prevendita, per andare ad Empoli, stadio più fatiscente e meno comodo e squadra di 2^ livello rispetto al Verona, non ha veramente senso!!!), sono comunque presenti ad incitare il cavallino amaranto, che ha “bisogno” del loro impagabile sostegno!
Privi di Illanes, squalificato, e di Iaccarino e Tavernelli, infortunati (torneranno dopo la sosta è stato detto), gli amaranto, di bianco vestiti, si presentano con Nunziante in porta, Renzi, Gilli, Coppolaro (al posto di Illanes) e Righetti in difesa, Ionita, Viviani (per Iaccarino) e Mawuli (al posto di Sala, in panchina) a centrocampo, Arena, Cianci e Olivieri (per Tavernelli, al debutto in amaranto) in attacco; nella testa, pesante come un macigno – inutile negarlo, dai – il ricordo della fatal Verona, appesantisce le gambe dei nostri beniamini, almeno per il primo quarto d’ora, nella quale l’Empoli fa valere una brillantezza fisica e morale (sono reduci dalla vittoria di Carrara, quindi con il morale alto) che però non porta i frutti sperati dalla squadra guidata da Pagliuca. Poi piano piano sono gli aretini a guadagnare campo: dopo aver rischiato in due – tre occasioni, di capitolare, tengono bene a centrocampo, costringendo i rivali a ripiegare a centrocampo: in questa fase di gioco, tra il 25mo ed il 40mo, il gioco si sviluppa principalmente nella fascia mediana del campo e, salvo qualche sporadico episodio, i due portieri sono spettatori non paganti; poi, improvviso come un fulmine a ciel sereno l’episodio che cambierà la partita: è il 43mo del primo tempo, Viviani è impegnato in un dribbling in campo stretto insieme a Saporiti; tra i due interviene Curto, con il piede a martello colpisce il nostro centrocampista: punizione e giallo per il difensore degli azzurri. Interviene il Var, che chiama Fabbri al monitor: il cartellino diventa rosso. Si va all’intervallo, con il punteggio di 0-0, ma con l’AREZZO che tornerà in campo con l’uomo n più.
L’effetto della superiorità numerica si vede subito, con l’AREZZO pericolo già al 2^ minuto, quando Gilli tira in porta e, complice una deviazione, colpisce la traversa. In campo Pattarello ha preso il posto di Arena, e si comincia ad intravedere qualche spunto interessante del nostro numero 10; adesso è un dominio amaranto e le occasioni fioccano. Prima Pattarello fuori, poi Viviani a lato di poco, quindi altre due sostituzioni: fuori Cianci e Viviani, dentro Cerri e Mancuso, all’esordio. AREZZO a trazione anteriore. Al 25mo della ripresa Ionita prova a ripetere il gol fatto all’Avellino, ma questa volta Seghetti è reattivo e riesce a respingere; è il preludio al gol, che arriva 4 minuti dopo: cross di Ionita, respinta di Seghetti, il pallone colpisce l’incolpevole Romagnoli e rotola in rete: 1-0 per gli amaranto e tripudo nel settore ospiti. L’AREZZO adesso è in gestione, mentre l’Empoli prova a reagire, senza creare pericoli, almeno fino al 44mo, quando Belardinelli, di testa, scheggia la traversa, facendo scorrere un brivido sulla schiena dei tifosi ospiti. Poi la partita scivola lentamente verso un finale con pochi sussulti. Finisce 1-0 per l’AREZZO, che sale così a 6 punti, come l’Empoli: è la seconda vittoria in tre trasferte. Una vittoria che riporta serenità e convinzione nei propri mezzi, che ridà fiducia all’ambiente, che ci permette di guardare agli altri impegni con la tranquillità di chi sa di aver fatto il proprio dovere nel migliore dei modi. Poi la testa dovrà volare già a domenica, quando al Città di Arezzo arriverà il Sudtirol, che per ora sta sopra di noi con un punto in più, ma deve giocare la sua partita casalinga contro il Modena.
Due note a margine: l’AREZZO non vinceva ad Empoli da 43 anni, chiudendo la partita senza subire gol (prima volta in questa stagione).
Gli altri due anticipi di giornata sono altrettanti risultati clamorosi: il Benevento liquida l’Hellas Verona per 3-1, mentre il Pisa crolla all’Arena Garibaldi, sotto di un uomo, con l’Entella che comunque già prima dell’espulsione di un giocatore nerazzurro era sul 2-0; la partita si è chiusa 4-1 per i liguri.
Nel pomeriggio e nella serata di sabato si sono disputate altre 5 partite: Sudtirol (nostro prossimo avversario) e Modena hanno pareggiato 1-1; identico risultato si è registrato tra L.R. Vincenza e Juve Stabia; hanno vinto per 1-0 il Padova contro l’Ascoli, ed il Catanzaro (prima vittoria e primi punttragico (1 solo punto do 4 giornate); hanno pareggiato 2-2 Cesena e Cremonese. La giornata si è chiusa con i due posticipi domenicali: Avellino e Palermo pareggiano 1-1 con il gol dei lupi irpini segnato da Walid Cheddira; il Mantova liquida la Sampdoria con il più classico dei risultati: 2-2 e primo posto in classifica in coabitazione con il Palermo. Per effetto di questi risultati non ci sono più squadre a punteggio pieno: guidano Mantova e Palermo con 10 punti, seguiti, ad 8, dal Sudtirol (domenica al Città di Arezzo avremo quindi l’occasione di vedere all’opera il terzo incomodo della classifica); un gruppetto di 4 squadre si accoda a 7 squadre: Modena, Avellino, Padova e Ascoli. A 6 punti, oltre all’AREZZO (11mo per la differenza reti), troviamo Cesena, Pisa ed Empoli. La classifica si chiude con il Catanzaro, lo scorso anno finalista ai play off, a 3 punti, Juve Stabia (penalizzata di 2 punti) 2 e le sorprese, in negativo del campionato Carrarese e Sampdoria.
E’ andato così in archivio il primo mese di campionato, che ha confermato le previsioni sul Palermo, mentre il Verona, dopo aver maramaldeggiato sul nostro AREZZO, a perso male a Benevento, che contro gli scaligeri ha ottenuto la sua prima vittoria in campionato, dopo 1 pareggio e 2 sconfitte; la migliore delle 4 neo promosse è l’Ascoli, con i suoi 7 punti, seguita dagli amaranto a 6, L.R. Vicenza a 5 e Benevento a 4. La migliore delle retrocesse, invece è il Pisa (a parimerito con gli amaranto, ma con un differenza reti migliore), seguita da Hellas Verona Cremonese, entrambe a 4. Queste tre squadre, previste tra le candidate alla promozione, sono un po’ le sorprese in negativo, mentre Mantova e Sudtirol, al momento, sono le autentiche sorprese in positivo, come il Modena. L’Avellino si sta confermando ai livelli dello scorso anno, se non leggermente superiori. Per quanto riguarda l’AREZZO, confermato che l’obiettivo primario è la salvezza, in questo momento sta veleggiando in una posizione sicuramente tranquilla, anche in considerazione degli avversari fin qui incontrati (Palermo e Verona in primis, ma le partite successive hanno confermato come sia difficile incontrare questo Avellino!), e che ha giocato 3 partite su 4 in trasferta: a – 4 punti dal vertice e a + 3 dalla zona calda, ci sono i presupposti per un campionato almeno sufficientemente tranquillo, anche se i risultati delle prime 4 giornate indicano che non bisogna avere cali di tensione perché ogni partita è veramente a rischio.
Ora l’attenzione si sposta, inevitabilmente, sulla prossima giornata, dove l’AREZZO affronterà, tra le mura amiche, proprio la terza forza del campionato, reduce dal pareggio casalingo contro il Modena, altra squadra da considerare tra le possibili sorprese: con 2 vittorie e 2 pareggi, è ancora imbattuta; ha messo a segno 5 reti, proprio come l’AREZZO, ma ne ha subiti solo 2 (miglior difesa attuale, con Mantova, Modena e Avellino a 3 e Palermo, Padova, Ascoli, Cesena ed Empoli a 4, quasi a dimostrare che per stare sui piani alti occorre si un buon attacco (di Mantova e Palermo i migliori, con 8 gol segnati, come il Verona – che però ne ha segnati 5 in una sola partita-), ma soprattutto una buonissima difesa. L’AREZZO, invece, “vanta” – si fa per dire – la peggiore difesa: 9 le reti subite, con L.R. Vicenza, Benevento e Sampdoria a 8 e Cremonese e Catanzaro a 7: già, però queste sono tutte squadre che occupano le posizioni più basse rispetto agli amaranto. Sono questi i dati che devono far riflettere…
Intanto già da oggi sarà corsa al biglietto: alle 16,00 saranno disponibili circa 2.000 biglietti tra tribuna e curva sud, equamente distribuita: mio nipote vuole fare il bis, spero di riuscire a prenderne 2!
Le altre partite della 5^ giornata saranno: Juve Stabia – Cesena venerdì 18 ore 20,30; Carrarese -Benevento, Cremonese – Virtus Entella e Palermo – Padova sabato 19 ore 15,00; Sampdoria – Catanzaro sabato 17,15; Ascoli – Avellino sabato 19 ore 19,30; domenica 20 Hellas Verona – L.R. Vicenza domenica 20 ore 17,15 ed infine il posticpo serale domenica 20 ore 19,30 tra Mantova e Pisa. Sarà insomma un’altra giornata che potrebbe portare qualche altro scossone ad una classifica ancora, ovviamente, sufficientemente corta. Dopo sarà solo sosta per le nazionali.
A noi tifosi, come sempre, non serve altro che ricominciare ad arrotare la voce ed allenare l’ugola per cantare con passione e tenacia il nostro FORZA AREZZO!!!
di Patrizio Blonda

















