Juventus U23 vs AREZZO – CAVALLINO RAMPANTE O GAMBERO?

La partita è di quelle che, per un tifoso, si “caricano” da sole: vedere sugli “avversari” quella maglia, con quel simbolo, quel nome, è sinonimo di “rabbia” e “dolore”, per un torto subito, una ferita che mai si rimarginerà;  è talmente ampio il rancore che ogni tifoso amaranto prova, per di più sostenuto e supportato, in questo, anche dai tifosi delle altre 59 società della Lega Pro, semplicemente perché questa squadra avversaria, nel panorama calcistico della Lega Pro, non poteva e non doveva esistere. E’ un caso più unico che raro, che, dalla scorsa stagione, si ripete puntuale negli stadi della serie C: nessun supporter, del tifo organizzato, quando la propria squadra va in trasferta con la JU23 (meglio l’abbreviazione, per far capire “l’astio” – e continuo ad essere educato – provato per “questo ectoplasma calcistico”, segue i propri beniamini! Emblematico lo striscione esposto nella curva Lauro Minghelli: OGNI SQUADRA SI LEGA ALLA CITTA’, OGNI CITTA’ HA LA SUA STORIA … QUESTA SQUADRA CHE STORIA HA? Gioca in uno stadio che non è il suo (Alessandria), non ha un seguito – se escludi genitori e amici dei giocatori tesserati -, ma sfoggia nella maglia un simbolo inequivocabile che NON GLI APPARTIENE, visto che non questa, ma ben altra squadra, ha vinto i 30 e più scudetti, rappresentati dalle stelle sopra  il “simbolo” che richiama la società; l’Arezzo invece può ANDARE FIERO del suo “cavallino rampante” orgogliosamente esposto nel petto di ogni suo giocatore … già, questo è il tifoso!!!
Ma questo “sentimento” di appartenenza che il TIFOSO manifesta, qualcuno ai giocatori (esclusi  i veterani, ma sono pochi) glielo ha mai spiegato? Di Donato, che questa maglia ha ONORATO con ardore, cuore, amore, passione, qualcuno glielo ha spiegato che non allena più in serie D, ma una squadra che ha un blasone, una storia, un “popolo” duro, onesto, fiero, che non merita di vedere la propria squadra così “impreparata”, così “indifesa” (nel proprio senso della parola, visto che è SENZA DIFESA!!!), così “incapace” di reagire, così “molle” che anche il guscio del gambero sembra una cosa inutile?
Spiegacelo Dido, cosa vuol dire “Cavallino Rampante” e cosa voglia dire “Gambero”, A QUESTI RAGAZZI DI OGGI che “stanno prendendo in giro” un nugolo di Tifosi, lo zoccolo duro di Tifosi, che altre società, in ben altre realtà, nemmeno si sognano! Siamo una città “assente”, per tanti aspetti, ma a questa maglia siamo attaccati, come ventose!!!! Per noi, questa maglia è la seconda pelle, quella che ci protegge da ogni malanno, per la quale vengono affrontati, come marinai indomabili, le tempeste, siano esse legate al tempo, spesso inclemente, al freddo,  o siano finanziarie (lo abbiamo dimostrato anche in tempi recenti), ma adesso, caro DIDO, magari fatti aiutare da Cutolo, Luciani, Foglia, Belloni che sono qui da più anni, e hanno vissuto la bellezza della salvezza in extremis (la Guerra Totale, l’abbiamo ribattezzata) o l’impresa impossibile dello scorso anno – non nomino gli allenatori, per rispetto nei tuoi confronti -, quando abbiamo sfiorato un “miracolo”.
Perché, caro Dido, la partita di ieri, si commenta solo così: non meritavamo di perdere, la traversa del Capitano era degna di altra sorte , MA A NOI, ZOCCOLO DURO DEI TIFOSI AMARANTO, ci spettava un altro risultato!
Ora davvero, dobbiamo provare “vergogna” per un dato amaro, che va al di là della passione del Tifoso, ma che dovrebbe far parte del “CARATTERE” di ogni singolo Giocatore della Rosa a tua disposizione: SIAMO RIMASTI L’UNICA SQUADRA A NON AVER VINTO UNA PARTITA IN TRASFERTA!!!! C’è riuscita la Giana Erminio, ULTIMA in classifica, MA NON CI SIAMO RIUSCITI NOI!!!
Questa è la VERGOGNA che né noi tifosi, né il Presidente La Cava, meritiamo di leggere nella classifica, dove gli altri 3 ZERI presenti, sono, al contrario, sinonimo di Orgoglio: il Monza non ha mai perso in trasferta, Pianese e Renate non hanno subito sconfitte in casa!
Non è il momento di polemiche (Tifosi), non è il momento di “cercare alibi” (Allenatore/Staff Tecnico e Giocatori): è il momento di un sano confronto, un sano esame di coscienza, e dire, FINALMENTE, cosa potremo fare nel proseguo della stagione!
Quando l’asino casca troppo spesso nella stessa buca (amnesie difensive), vuol dire che non può più andare avanti!!!!
Possiamo fare meglio (peggio è sinceramente quasi impossibile): PROVIAMOCI!!!! 

di Patrizio Blonda


La giornata in sintesi (22ª)

La terza giornata di ritorno del girone inizia sabato con quattro anticipi e si conclude la domenica con le altre sei gare in programma. Non è cambiato niente in vetta dove il Monza si “accontenta” di un punto in casa con il Como, mantenendo così dieci punti di vantaggio sul Pontedera, che torna con un punto dalla trasferta di Olbia. La domenica sorride alla Carrarese che si impone sulla Robur Siena nel derby toscano e si porta da sola al quarto posto, sfruttando anche il ko del Novara (Carrarese unica Toscana capace di centrare i 3 punti). Male l’Arezzo, che complice uno svarione difensivo, spiana la strada alla Juventus U23, che senza troppi affanni porta a casa tre punti importanti. Arezzo che interrompe la serie positiva che durava da 7 partite. Sempre in zona Play-off cade anche l’Alessandria sconfitta di misura dal Renate. Da segnalare la vittoria esterna della Pro Patria sul campo della Pergolettese, la vittoria netta dell’Albinoleffe sulla Pro Vercelli e il pari tra Gozzano e Pistoiese. Giornata che segna anche il cambio tecnico su due panchine: Alessandria e Gozzano sollevano dall’incarico i due tecnici, rispettivamente Scazzola e Sassarini.

I RISULTATI
Juventus U23-Arezzo 1-0
Renate-Alessandria 1-0
Pianese-Giana Erminio 1-2
Gozzano-Pistoiese 1-1
Albinoleffe-Pro Vercelli 2-0
Monza-Como 1-1
Olbia-Pontedera 1-1
Pergolettese-Pro Patria 0-3
Lecco-Novara 3-2
Carrarese-Robur Siena 3-1

di Andrea Enrici alias andrea_amaranto


Tutti i gol della giornata del girone A