Interminabili attese

Ad una settimana esatta dall’assemblea dei soci, convocata per il 24 luglio, nulla di nuovo trapela sulla trattativa per la cessione del 99% delle quote del Cavallino. Da quanto riportato dagli organi di stampa sembra che la negoziazione stia andando avanti, ma la dilatazione dei tempi fa presupporre che ancora non si riesca a trovare la giusta combinazione delle tessere del mosaico.
Anche le rassicurazioni del sindaco Alessandro Ghinelli, in merito all’iscrizione al prossimo campionato della squadra amaranto, non sembrano affatto aver rasserenato gli animi di una tifoseria alle prese con una nuova estate piena di incognite.
Non ci resta che attendere con le antenne ben tese per intercettare qualche concreto segnale su quello che sarà il futuro.

di Bruno Valda


AGGIORNAMENTO

O.A. ATTRAVERSO UN COMUNICATO DENUNCIA “IL SILENZIO ASSORDANTE, I GIORNI PERSI E LE MANCATE RISPOSTE”

Di seguito il testo completo del comunicato apparso sul profilo FB del Comitato e sugli organi di stampa:

Il silenzio assordante, i giorni persi e le mancate risposte: Arezzo non merita questo trattamento
Siamo alle porte con i sassi, manca pochi giorni all’assemblea straordinaria dei soci e meno di venti giorni all’iscrizione al prossimo campionato. Ad ora Orgoglio Amaranto non ha ricevuto nessuna rassicurazione sull’andamento delle trattative in corso per la cessione della società, sulla loro reale concretezza e nessuna conferma della volontà da parte del presidente La Cava di provvedere al necessario per la ricapitalizzazione delle quote in modo da garantire la partecipazione alla serie C.
In questo totale silenzio ogni giorno che passa è un giorno perso. Ogni giorno perso aggrava una situazione che appare quasi irrecuperabile. In linea con il nostro ruolo all’interno del sodalizio amaranto, ci sentiamo obbligati a lanciare un chiaro segnale di allarme affinché la tifoseria e la città sappiano la verità su come stanno le cose.
Ora dobbiamo sapere se queste trattative esistono veramente o se sono solo fumo negli occhi. Dobbiamo sapere se il presidente ha veramente intenzione di ricapitalizzare ed iscrivere la squadra al prossimo torneo o se dobbiamo cominciare a pensare al peggio.
La città di Arezzo non merita questo trattamento, merita di conoscere immediatamente quale sarà il futuro della sua squadra di calcio. La tifoseria merita di sapere la verità dalla bocca del presidente La Cava, nessun’altra persona sarà ritenuta attendibile tantomeno chi non ricopre nessun ruolo all’interno della società e soprattutto sta già collaborando con altre squadre. I veri capitani abbandonano la nave per ultimi e noi siamo ancora qui e ci resteremo fino all’ultimo.
Ci auguriamo, in questo momento così cupo per tutti i tifosi, che nessuno usi questo comunicato come scusa per additarci come destabilizzatori, così da crearsi un alibi per sfuggire alle proprie responsabilità e distogliendo l’attenzione da quello che è l’interesse di tutti i tifosi amaranto e cioè il futuro dell’Arezzo. Serve un serio impegno da parte di tutti gli attori, sindaco compreso.