La Pro Livorno nel mirino

Dopo una settimana desolante e con una rosa già rivoluzionata con gli arrivi di Calderini, Marchi e Pizzutelli gli Amaranto si apprestano ad affrontare la Pro Livorno, terz’ultima in classifica.

L’ASD Pro Livorno Sorgenti nasce nel 2010 dall’unione tra la Pro Livorno 1919 ed il Sorgenti, polisportiva rappresentate il quartiere “Sorgenti”, a nord-est di Livorno.

Sulla panchina dei bianco-verdi troviamo il maremmano Paolo Stringara, che da giocatore ha giocato pure nell’Inter di Trapattoni mentre da allenatore ha una lunga esperienza in molte piazze, tra cui molte toscane come Livorno, Pistoiese, Lucchese e Grosseto.

La Pro Livorno arriva alla sfida del comunale in una situazione d’emergenza avendo perso le ultime cinque partite incassando la bellezza di 20 reti. Domenica scorsa al Picchi sono riusciti ad acciuffare il pareggio con il San Donato dopo un ora di gioco, salvo poi capitolare per 1 a 5 nel finale.

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La marcia (disastrosa) della Pro Livorno (ultime 5 partite):

Pro Livorno – Follonica Gavorrano 0:3
Montespaccato – Pro Livorno 3:1 (41′ Baracchini)
Pro Livorno – Sangiovannese 0:5
Foligno – Pro Livorno 4:0
Pro Livorno – San Donato Tavarnelle 1:5 (57′ Rossi)

Uno sguardo ai giocatori e alla tattica della Pro Livorno

I biancoverdi della Pro Livorno guidati da Paolo Stringara, subentrato a Matteo Niccolai (che guidava la squadra da ben 8 anni) il 15 Novembre scorso, sono chiamati a risollevare una stagione fino a qui abbastanza disastrosa.
La squadra si disponeva solitamente con un 4-3-3, ma con l’avvento di Stringara l’assetto della squadra è mutato in un 3-5-2, molto probabile quindi che lo riproponga anche contro gli amaranto, nonostante il test sia contro il Foligno che con il San Donato di Indiani si sia rivelato fallimentare. Il titolare in porta è il giovane Giorgio Blundo (19 anni), e ancora più giovane è il portiere di riserva: Filippo Rossi (17 anni). Nella difesa a 3 scesa in campo nell’ultima partita, rimaneggiata per le pesanti assenze di Alessandro Videtta (29 anni) – l’elemento di maggiore esperienza di tutto il reparto – e di Luca Carani (28 anni) ancora lungodegente, troviamo il gambiano Mass Samba, un 2004 già in possesso di un fisico notevole (190cm di altezza), che grazie alle sue lunghe leve non passa certo inosservato. Al centro della difesa si posiziona Simone Salemmo (23 anni) coadiuvato dal compagno Mattia Falleni (26 anni), un centrocampista riadattato per l’occasione come braccetto di sinistra. Una eventuale alternativa per la difesa potrebbe essere Kley Luka, un ragazzo albanese di 21 anni, formatosi nelle giovanili della Pistoiese. Nessuna variazione per quanto riguarda i giocatori impiegati sulle fasce: Nicola Solimano (21 anni) e Leonardo Bertelli (18 anni) rispettivamente terzino destro e terzino sinistro, avranno il compito di formare una linea a 5 in fase di non possesso e di supportare i compagni più avanzanti durante le ripartenze.
A centrocampo troviamo Antonio Tartaglione, giocatore di 23 anni, dalle attitudini prettamente difensive, con alle spalle alcune esperienze in Serie C con la Pistoiese, e poi in Serie D con Aglianese e San Donato Tavarnelle (24 presenze ed un gol lo scorso anno). Le mezzali sono Filippo Bardini (21 anni), livornese di nascita e cresciuto proprio nella società amaranto, ed il siciliano Claudio Costanzo (28 anni), a cui piace spesso gettarsi nell’area di rigore avversaria. A completare il reparto troviamo il playmaker Matteo Filippi (33 anni) – che potrebbe anche partire titolare -, e Giorgio Bachini (19 anni) giunto proprio dall’altra squadra di Livorno. Il giocatore più rappresentativo della Pro Livorno è indubbiamente Giacomo Rossi (32 anni), un attaccante esterno, all’occorrenza anche prima punta centrale, che dal 2017, vale a dire quando si trovava in Promozione, segna con regolarità caterve di gol: 16 la prima stagione, poi 19 e 20 reti in Eccellenza, ed infine 17 reti lo scorso anno alla prima in Serie D. Sarà dunque lui il pericolo numero uno per gli amaranto. Al suo fianco potrebbe agire il piccolo Giulio Camarlinghi (22 anni), seconda punta o attaccante esterno molto agile con trascorsi alla Sangiovannese e al Montevarchi, oppure Alessio Canessa (22 anni), l’ex promessa del Livorno (4 presenze in Serie B), nel caso in cui Stringara scelga di avere un punto di riferimento offensivo più definito, essendo Canessa un uomo da area di rigore. Infine dovrebbe partire dalla panchina uno dei tasselli più esperti della rosa: Jonathan Granito, una prima punta di 38 anni, con trascorsi alla Colligiana, al Montecatini, ma anche al Ponsacco, alla Lucchese, Pontedera, Rimini e Carrarese.


di Cesare & BlueBob


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