Le pagelle di Arezzo-Ternana | Stagione 25/26


L’Arezzo cade in casa contro la Ternana e vede assottigliarsi il vantaggio in classifica; questo mette un po’ di apprensione anche in vista delle prossime sfide, abbastanza impegnative.

VENTURI 5.5: Qualche buon intervento nel finale non mi sposta il giudizio sulla sua prestazione che, a mio parere, è stata macchiata da incertezze sia sul primo che sul secondo gol.

RENZI 5.0: Partita scialba la sua. Cilecca su una buona palla giocata da Pattarello e, nel gol ospite, si fa saltare con troppa facilità. Ha bisogno di riposare, ma ha riposato già tre quarti di stagione…

GIGLI e GILLI 5.0: Li metto insieme nella valutazione. Il primo è veramente fuori sintonia con il compagno e mostra tante esitazioni ed errori che non si erano mai visti. Il secondo, nei primi 20 minuti, mi fa finire tutte le bestemmie che avevo in mente, tanta è la sufficienza con cui gestisce ogni pallone; il prosieguo è senza bestemmie, ma la sua prestazione rimane sempre sotto il livello minimo di tolleranza.

DI CHIARA 6.0: Primo tempo dignitoso con il plus dell’intelligente assist per il gol di Cianci. Nella ripresa non rientra e la giustificazione del mister è veramente assurda. (Dal 46’ RIGHETTI 5.0: Ma è entrato?)

GUCCIONE 5.0: Abbandonato al suo destino nella costruzione del gioco; senza nessun aiuto dei compagni, viene soffocato dalla pressione avversaria e, probabilmente, dal gran dispendio di energie della precedente gara. (Dal 55’ VIVIANI 5.0: A mio parere doveva entrare per avere due giocatori che potessero palleggiare dal basso e impedire la pressione dei centrocampisti ospiti, e invece sostituisce Guccione con il risultato di lasciare anche lui in balia degli avversari.)

CHIERICO 5.0: La benzina è finita e in campo sussulta come le auto che pescano le ultime gocce dal serbatoio. Ogni tanto ne indovina una, ma è troppo poco da un giocatore del suo calibro. (Dal 72’ RAVASIO 5.0: Entra quando la squadra oramai non ha quasi più nulla da dare e lui non porta nessun miglioramento.)

CORTESI 5.0: Impalpabile in una posizione ibrida che lo porta a regalare la supremazia a centrocampo agli avversari. Pochi palloni giocati e nessun lampo da ricordare. (Dal 46’ MAWULI 5.0: Gioca un tempo ma pare imbolsito dall’inattività per l’infortunio. Prendiamolo come se avesse fatto un allenamento più tirato per recuperare quanto prima la condizione.)

PATTARELLO 5.5: Da lui oramai ci si aspetta che tiri fuori qualcosa dal cilindro e risolva le partite. Io mi accontenterei che facesse le cose normali che sa fare, e magari qualche volta vederlo a sinistra; a destra oramai sappiamo tutti che rientra per tirare (e quindi la giocata viene chiusa) e, se deve andare sul fondo per crossare, sono più gli errori che le cose da ricordare.

CIANCI 6.5: Per me il migliore. Segna un gol, gioca “cattivo” tutta la partita e su tutti i palloni. Con un arbitro “normale” prenderebbe 10/15 punizioni a favore, ma quello di mercoledì aveva la 104.

VARELA 5.0: A mio parere fallisce definitivamente la possibilità di essere riproposto dall’inizio. In questa squadra un “centometrista” serve solo se riesce a stoppare e controllare il pallone; nel primo tempo parte tre volte in contropiede palla al piede e sbaglia sempre il controllo per qualche tocco approssimativo. (Dal 55’ TAVERNELLI 6.0: Ha un paio di palloni per riequilibrare il risultato, su uno è super il portiere ospite. In generale, per me, è un giocatore a cui penserei mille volte prima di rinunciare, e poi lo manderei in campo.)

BUCCHI 5.0: Le due sostituzioni nell’intervallo per non sprecare uno slot mi fanno sorridere, soprattutto perché togli uno come Di Chiara che stava andando bene e avrebbe potuto continuare, per magari giocare al 60′ un cambio diverso e più opportuno per lo svolgimento della partita. In generale la gestione del match non mi è sembrata delle migliori: continuano a regalare un uomo a centrocampo e a soffrire quando sarebbe forse opportuno, in quella situazione, cambiare modulo. Inoltre, in una partita come quella che stavamo giocando, mi sembra assurdo non buttare nella mischia uno come Arena, in grado con la sua tecnica di saltare l’uomo e creare scompiglio anche con azioni individuali.

di Vecchia Guardia