La Pianese nel mirino

Sabato alle ore 17:00 la squadra di Piancastagnaio, comune di poco più di 4000 abitanti alle pendici del monte Amiata, sarà il prossimo avversario degli amaranto.  

Fondata nel 1930 la Pianese ha trascorso gran parte della sua storia nei campionati dilettantistici toscani facendo esordio in D nel 2010 dopo aver vinto il girone B di Eccellenza. Dopo 9 campionati in serie D i bianconeri del tecnico Masi hanno centrato una storica promozione in serie C trascinati dalle 23 reti di bomber Benedetti.

Nella prima gara tra i professionisti, in coppa Italia, gli amiatini hanno pareggiato a Pontedera 1-1 perdendo poi il secondo turno in “casa” a Grosseto contro la Pistoiese per 0-2.

Nella prima di campionato, nella sconfitta per 2-0 contro la Pro Vercelli, la Pianese è scesa in campo con il 4-3-1-2. La linea difensiva è stata rinnovata rispetto allo scorso campionato, fatta eccezione per capitan Gagliardi, con l’under classe ’98 Fontana tra i pali, Vavassori, e Dierna centrali difensivi, Ambrogio sulla fascia destra. A centrocampo mister Masi ha schierato Simeoni, Giacomo Benedetti e Catanese con Bianchi ad agire dietro le due punte Lorenzo Benedetti e Rinaldini.

In vista della storica giornata di esordio tra i professionisti contro i piemontesi, Masi, da tre anni alla guida della Pianese, aveva chiesto coraggio anche se la squadra è apparsa a più riprese confusa. Di seguito la dichiarazione post partita del mister:

“Quella contro la Pro Vercelli è stata una partita interpretata con poco coraggio, dove non siamo stati quelli che io conosco, quindi credo che la sconfitta sia più che meritata Quando non giochi con coraggio per affrontate gli avversari paghi dazio: il primo tempo è stato normale, credo che siamo ancora lontani dalla categoria, però lo sapevamo che era difficile, anche se oggi mi aspettavo più coraggio da parte dei miei giocatori. Abbiamo sbagliato l’atteggiamento nel corso dei novanta minuti. La Pro Vercelli ci ha messo in difficoltà, ma oggi non eravamo noi, in certi frangenti eravamo scollegati e dobbiamo analizzare bene questa battuta d’arresto. Questo è un campionato molto difficile da affrontare, come dico sempre ai ragazzi è una montagna da scalare per noi, però dobbiamo avere uno spirito battagliero e coraggioso”.

I più attenti sabato riconosceranno il nasone di Emilio Dierna che nel 2013 era alla corte di mister Mezzanotti e successivamente aveva pure fatto un esposto, insieme a Bricca e Pecorari, reclamando dalla società 5.000 euro. Nonostante il naso, Dierna è uno dei giocatori più esperti della compagine bianconera, arrivato dal Modena in serie D dopo una stagione in cui ha totalizzato 28 presenze e 3 reti può vantare più di 320 presenze tra serie C, lega pro, seconda divisione e serie D.

In fase di impostazione la maggior parte dei palloni passano dai piedi dello spezzino Simeoni classe ‘90, per lui anche due apparizioni in serie A con il Livorno nella stagione 2009/10 prima di scivolare nel pantano della serie D. Il più pericoloso in attacco è Lorenzo Benedetti. Per lui 23 reti nella passata stagione e gran goal in coppa Italia contro il Pontedera, può vantare un destro insidioso sia nei calci di punizione che dalla distanza.

Oltre agli 11 giocatori menzionati sopra, con l’Arezzo la squadra amiatina dovrebbe essere in grado di recuperare alcuni elementi infortunati.


di Cesare


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Alò che s’arbeve (rubrica di gastronomia e benessere) – Trasferta di Grosseto