Adiós, Campeón!

Ieri ci ha lasciato il più grande di tutti.

Per noi appassionati di calcio, Diego ha rappresentato il calcio e con la sua morte, se ne va anche un pezzo della nostra vita. Non ci sono paragoni da fare, perché lui era assoluto, il migliore, El diez de siempre, un giocatore ed un condottiero che ha preso per mano due popoli, argentino e napoletano, tanto vicini e simili, e li ha portati sul tetto del mondo, riscattandoli socialmente agli occhi del pianeta. L’aspetto tecnico è inenarrabile – penso al goal del secolo il 22 giugno 1986 in quell’Argentina-Inghilterra, che per gli argentini si legge solo Malvinas-Falkland oppure quando sfidò la fisica e la legge di gravità nella punizione contro la Juve -, ma è sulla sua personalità strabordante che tutti dovrebbe soffermarsi e sul quel suo essere il più grande condottiero visto sui campi di calcio: amato da tutti i compagni e da ogni tifoso. Sei stato il migliore Diego! Gracias por estes lagrimas! Mai c’è stato e mai ci sarà un giocatore come te!

Adiós.

di David Bondi