6A GIORNATA: L’AREZZO SI RISVEGLIA, MA …

Dopo aver regalato il primo quarto d’ora, ma sfiorando il gol subito con Pattarello, l’AREZZO si risveglia e domina in un campo ostico e sintetico come quello di Piancastagnaio. I quasi 500 tifosi che l’hanno seguito si saranno sicuramente divertiti, dopo, ma prima chissà quanti moccoli!!!! Il solito inizio a incubo fa si che gli amaranto, dopo neanche un quarto d’ora, si trovino sotto di due gol, dopo uno svarione clamoroso di De Col, che confeziona uno dei migliori assist visti all’attaccante avversario. Reagisce l’AREZZO, che fa collezione di calci d’angolo, ma senza creare veri e propri pericoli alla porta amiatina. Poi ad inizio secondo tempo, dopo aver sfiorato il terzo gol con l’ex Coccia, la Pianese decide di restituire il regalo ricevuto dopo 10 minuti e regala uno “spogliarello” proibito ai tifosi presenti che sfocia, inutile dirlo, all’innegabile rigore, trasformato con la solita freddezza da Pattarello.
Da lì in poi comincia tutta un’altra partita: l’AREZZO pressa con continuità, senza però trovare gli sbocchi sufficienti; entrano Tavernelli per Varela, Mawuli per Meli (non male, a mio modo di vedere, il suo debutto in amaranto dal primo minuto) Ravasio per Cianci e la partita cambia ancora aspetto: si arriva, però, fino al 75’, per trovare, con un’autentica perla di Tavernelli – stop di petto in corsa tra due avversari e tiro di precisione all’angolino opposto del portiere avversario – il, a qul punto, meritato pareggio. Un’altra ingenuità difensiva della Pianese, con Ercolani che protesta in maniera vigorosa con l’arbitro che aveva assegnato una punizione su Coccia, quindi a favore, Pianese in 10, un altro tiro chirurgico dopo una splendida combinazione con Chierico, per la doppietta personale di Pattarello e vantaggio amaranto ed ancora lo splendido sigillo di Chierico, al termine di una triangolazione su spazi strettissimi di Chierico, in pieno recupero, per un l’AREZZO che può, allora, girarsi a guardare i risultati degli altri. Una vittoria tutto sommato meritata, anche se la sofferenza iniziale, non nuova da queste parti, lascia ancora un po’ di preoccupazione; a ben guardare, fino ad oggi, l’unico approccio positivo ad una gara è stato quello di Pontedera, dove la squadra non ha mai praticamente sofferto; abbiamo dato, sempre, l’impressione di una forza travolgente, però mostrando sempre il fianco all’avversario, che nelle ultime tre partite ha saputo approfittarne; aver saputo rimontare 2 volte su tre, ma facendosi veramente male, proprio in casa. Abbiamo, fino ad oggi, scritto una bella storia, vediamo di scriverne un’altra ancora migliore!
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Contemporaneamente a Pianese – AREZZO, si giocavano altre 5 partite: il Campobasso ha la meglio sul Gubbio (2-0), il Forlì sulla Vis Pesaro (3-1), il Guidonia fa il bis contro il Rimini (1-0), mentre la Juventus Ng batte la Torres (2-1) e la Ternana ha la meglio sul Pontedera (2-1).
Rispondono, in serata, l’Ascoli, con un perentorio 3-0 sul Pineto (unica squadra tra tutti i campionati ancora senza subire gol alla 6a giornata!) e il Ravenna, fuori casa nel derby contro il Carpi (1-2), mentre vince il Livorno, ancora fuori casa, contro il Bra (0-1), e crolla il Perugia, al Curi, contro la Sambenedettese (1-2). In totale 29 gol – record momentaneo – con 6 vittorie interne e 4 in trasferta, per la prima giornata senza pareggi.
Per effetto di questi risultati il trio di testa (AREZZO e Ravenna 15 punti, Ascoli 14) allunga ancora sugli inseguitori: Jueventus NG e Gubbio 11 punti, Campobasso, Ternana e Guidonia 10 (ma gli umbri sono in attesa di una penalizzazione – si parla di 2 o 4 punti – ancora sub judice); chiudono la zona play off, Forlì (9 punti) e Sambenedettese (8), affiancato però da Carpi e Pineto; la zona play out, al contrario, vede al momento il Pontedera con 4 punti, Pianese e Perugia a 3, Bra a 2; chiude la classifica il Rimini a -7.
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Con i tempi stretti del campionato, inevitabilmente l’attenzione si sposta a sabato, quando si giocherà la 7a giornata che, oltre ad AREZZO -Carpi, sabato pomeriggio ore 17,30, prevede anche altri incontri interessanti: Ravenna – Ternana, Sambenedettese – Juventus NG, Torres – Ascoli, si giocheranno alle ore 15,00 insieme a Livorno – Campobasso e Bra – Guidonia; quando scenderemo in campo, quindi, conosceremo il risultato (in giallo ho evidenziato le partite che ci riguardano più da vicino), e non so se sarà un vantaggio in più: in caso di due pareggi e/o comunque in caso di non vittoria delle due, si andrebbe in campo più tranquilli, e questo di per sé potrebbe essere positivo, in caso contrario scenderemmo in campo “costretti a vincere”, senza se e senza ma; onestamente, visti gli inizi a dir poco rocamboleschi cui ci sta abituando l’AREZZO, per assurdo preferirei che la squadra scenda in campo già caricata a mille, ma qui si aprirebbero altri rischi, compreso un eventuale sempre maggior nervosismo, che annebbia le idee, come è successo nel finale con il Guidonia; è anche abbastanza chiaro, indipendentemente dal tutto, che non è assolutamente possibile perdere la seconda partita in casa. allora è bene scendere in campo convinti dei propri mezzi, senza aver paura, ma portando rispetto al Carpi, che ha perso contro il Ravenna per uno sciagurato rigore, causato ad un suo difensore in maniera per una mera disattenzione, per di più a pochi minuti dal termine della gara e contestato dai carpigiani. Ho visto la partita ieri sera, e ci poteva stare come poteva non essere dato, però resta l’ingenuità del difensore. Ho visto abbastanza bene sia il Carpi che il Ravenna anche se, a onor del vero, per quanto visto in campo il pareggio sarebbe stato più equo: due squadre ben messe in campo, che hanno coperto bene il campo, dove però hanno palesato diverse incertezze in chiave difensiva; il Carpi in particolare mi è sembrato in difficoltà se preso in velocità, così come il Ravenna, che però ha un attacco di livello superiore, rispetto ai cugini; una testimonianza che si ricava anche dai numeri: 6 gol fatti dal Rimini e 7 subiti, 13 realizzati dal Ravenna (1 in più dell’AREZZO), contro 9 subiti.
A proposito di differenza reti, vediamo che l’Ascoli ha, in pratica, il 3 attacco del girone: 10 gol (come la Juventus NG), – in pratica 1,67 reti a partita -senza subire alcuna rete; l’AREZZO ha segnato 12 volte (come il Campobasso), subendo 5 reti (0,83 gol subiti a partita, contro 2 realizzati in media); il Ravenna ha fatto 13 gol (2,17 a partita) contro 9 subiti (quindi 1,50 a gara): se è vero, come è vero, che i campionati si vincono con una difesa forte, ma segnando almeno un gol in più degli avversari, AREZZO e Ascoli sembrano sulla buona strada leggermente più del Ravenna: l’Ascoli ha, ovviamente la miglior difesa, con il 3^ attacco, l’AREZZO il secondo attacco e la terza miglior difesa (meglio, con 4 gol subiti, hanno fatto solo Gubbio e Guidonia) il Ravenna il miglior attacco, ma la 3a peggior difesa: peggio hanno fatto solo Perugia (10 gol subiti) e Pontedera (12); il che è tutto un dire.
Tornando a sabato, dato per scontato che prima di guardare agli altri è bene guardare in maniera approfondita a noi, valutando i pregi (tanti) e i difetti (non pochi), palesati fino ad oggi: unico insindacabile giudice, come sempre, il campo!
A noi non resta che continuare ad allenare la nostra ugola per far sentire sempre forte il nostro continuo, esplosivo FORZA AREZZO!
di Patrizio Blonda

















