Le pagelle di Guidonia-Arezzo | Stagione 25/26

L’Arezzo torna dalla trasferta di Guidonia con un punto prezioso che le permette di mantenere invariato il vantaggio di 7 punti sulla 2ª posizione, occupata dal Ravenna. Non è stata una bella partita e solo il rigore sbagliato da BERNARDOTTO ha evitato una sconfitta.
VENTURI 6.5: Viene quasi colpito dal calcio di rigore tirato dai locali; per il resto, solo ordinaria amministrazione.
TITO 5.0: Non è giusto infierire su un ragazzo che si sveglia la mattina convinto di guardarsi la partita dalla panca e a cui dicono che la sera deve giocare, a destra e dalla parte dove c’è il più pericoloso degli avversari. La prestazione è inguardabile, condita dal rigore assurdo causato, ma la colpa della situazione non è solo sua. (Dal 62’ GIGLI 6.0 si mette in trincea con il giusto ardore e non demerita).
CHIOSA 6.5 Si arrangia come può sugli avversari che si buttano negli spazi e su tutte le seconde palle dove noi non arriviamo mai; se la cava con molto mestiere.
COPPOLARO 6.0 Ha avuto problemi in settimana e si limita all’ordinaria amministrazione, cosa che fa sufficientemente bene.
RIGHETTI 5.5 Meno pimpante del solito, fatica a trovare spazi per inserirsi in avanti con tanti errori di misura.
GUCCIONE 6.0 Cerca di pulire il gioco amaranto, ma un po’ il terreno insidioso e un po’ la giornata meno ispirata del solito limitano le sue qualità. (Dal 83’ CORTESI SV pochi minuti ma molto vivaci e con apprezzabile ordine. Forse sarebbe stata un’arma da schierare prima).
CHIERICO 6.0: Il solito giocatore dell’ultimo periodo, con tanta corsa ma poca qualità e lucidità. Il suo è l’unico tiro che impegna il portiere locale, ma poi tante ombre. (Dal 72’ MAWULI 6.0 entra per fare densità, cerca di recuperare qualche seconda palla in più dei compagni; a volte ci riesce e a volte, per strafare, tiene poco la posizione. Poco reattivo sul cross di CORTESI che poteva permettergli di sbloccare la gara nel finale).
IONITA 6.0 È il solito treno, anche lui oggi meno pulito nelle giocate; a tratti mi è parso poco in sintonia con le posizioni dei compagni di reparto. In alcuni momenti la sua pressione alta creava voragini in mezzo al campo dove gli avversari andavano a giocare palla.
PATTARELLO 5.0: Ha bisogno di rifiatare; di lui in questa gara non c’è nulla da ricordare e non è lesa maestà farlo accomodare in panca. (Dal 73’ VARELA 5.0 il campo, la partita, la squadra avversaria, il modulo… non è che debba entrare sempre, specialmente quando il piano gara non funziona e bisognerebbe cambiare qualcosa più sul modulo che sugli uomini).
RAVASIO 5.5 Si agita tanto, ma di palloni giocabili riceve lo zero. Il voto non è tutta sua responsabilità. (Dal 62’ CIANCI 5.5 più o meno come il sostituito, anche se nel finale qualche buona combinazione con CORTESI la fa vedere, ma troppo poco per incidere).
TAVERNELLI 6.0 Forse il voto è un po’ largo, ma anche oggi si è sobbarcato un lavoro esagerato cercando di attaccare gli spazi che non si trovavano e andando a chiudere più volte le “dormite” di qualche compagno.
BUCCHI 5.0 Oggi non mi è piaciuto nulla. Sullo schieramento iniziale forse lo posso anche capire (ma un terzino destro in più si può chiedere a Nello? Renzi è sempre rotto, DE COL nell’ultimo mese si è fermato due volte, io non rischierei…), però di soluzioni per cambiare qualcosa se ne potevano trovare. Non è vietato giocare con due davanti; si poteva puntare sulla fisicità e quindi mettere dentro prima CORTESI e anche MAWULI. Vedo che a Ravenna non si vergognano a vincere nei finali con “mischioni” e palloni buttati dentro l’area di rigore e venerdì, perlomeno fisicamente, potevamo fare i prepotenti. È inutile avere tutte queste alternative quando poi non si sfruttano.
di Vecchia Guardia

















