Le pagelle di AREZZO – PERUGIA | Stagione 25/26

foto cortesia SS AREZZO

AREZZO – PERUGIA 1-1. LE PAGELLE.

L’Arezzo non riesce ad avere la meglio sul Perugia e vede assottigliarsi il vantaggio di punti in classifica nei confronti dell’Ascoli.

VENTURI 5.5 Non viene quasi mai chiamato in causa dagli avversari; sul gol gli manca solo il retino per le farfalle, tanto è goffo il suo accenno di parata, e io dico: Boh… ma lo dico dalla prima partita della stagione…

COPPOLARO 6.5 Solita partita solida, anche se si adatta in un ruolo che non è propriamente nelle sue corde, ma lo fa diligentemente. Dal 77’ RENZI S.V., e qui ridico Boh…

GILLI 5.5 Quando trova avversari che fisicamente tengono botta e sono anche bravi tecnicamente, si vedono tutte le sue lacune.

CHIOSA 6.5 Decisamente meglio del compagno di reparto: lui la battaglia la conosce e non si tira mai indietro e, nel finale, basta e avanza per contenere gli ospiti.

RIGHETTI 6.0 Un po’ meglio nel primo tempo, dove qualche sua sortita potrebbe essere sfruttata meglio dai compagni (vero, Mawuli?). Non disdegna il tiro, ma mi pare sia uno di quelli che stia soffrendo il momento decisivo della stagione.

MAWULI 6.5 Il voto è condizionato dal gol mangiato a inizio gara, ma non riconoscere che è stato uno dei più positivi non è corretto. È lui la spina nel fianco della difesa umbra, l’uomo più pericoloso a cui capitano le occasioni migliori; ma chiedere a lui di fare il centrocampista e il centravanti mi pare eccessivo e, probabilmente, c’è qualche errore di lettura nell’impostazione della gara da parte del mister.

GUCCIONE 5.5 Al rientro dopo la febbre l’autonomia non è al massimo e si spegne dopo una mezz’ora: una giornataccia che poteva essere risparmiata dalla vena mostrata a Campobasso dal subentrante. Dal 70’ IACCARINO 5.5 Entra quando la gara oramai non è più gestibile e quindi il suo apporto è minimo. Peccato, perché il mister non ha dato spazio alla scia positiva della prestazione di Campobasso.

CHIERICO 6.5 Versione uomo di fatica: poca lucidità nella manovra, ma sicuramente il più continuo nel costruire, nel cercare varchi e nel contenere i rivali.

PATTARELLO 5.0 Partita dove fatica a trovare spunti degni di nota; alla ricerca della giocata vincente si incaponisce nella ricerca difficile e non del concreto. Dal 70’ ARENA 5.0 Si mette sulla linea del fallo laterale per far aprire la difesa ospite, ma ogni volta che la palla arriva dalle sue parti l’azione muore.

CIANCI 5.0 Verrebbe da chiedersi cosa si pretende dal centravanti di una squadra quando si gioca a due all’ora: si porta palla fino al limite dell’area di rigore, si gira e si rigira la palla, si torna indietro… ma al 9 quando la diamo la palla per spararla in porta? Dal 74’ RAVASIO 5.0 Vedi CIANCI.

TAVERNELLI 6.5 Il gol influenza il voto, l’ho detto prima, ma la sua è partita con pochi squilli. La squadra non riesce a innescarlo quasi mai e lui trova pochi spunti vincenti. Dal 74’ DJAMANCA 6.5 Nell’intervallo mi sono detto che serviva uno che spaccasse la partita: MOMO, nei 20 minuti giocati, ha fatto questo. Ha cercato di rompere quel fraseggio lento e inconcludente, buttandosi a testa fissa nell’area avversaria e creando più di una situazione interessante.

BUCCHI 5.0 La gestione della partita e dei cambi non mi è parsa lucida, con la ciliegina dell’ingresso di Renzi nel finale per mantenere un assetto che non aveva senso, visto che gli umbri erano rimasti con un solo attaccante davanti. Blateri tanto in conferenza di quanto sia importante un giocatore come Cortesi per cambiare l’assetto e cercare qualcosa di diverso e poi, quando si presenta l’occasione, sei talmente conservativo con il risultato da continuare con il solito spartito che per tutta la partita non ha funzionato.