Arezzo, il ritorno in B è da urlo: rimonta e vittoria ad Avellino

foto cortesia SS Arezzo

Diciannove anni dopo, l’Arezzo torna in Serie B nel modo più bello possibile: vittoria in rimonta, al debutto, su un campo caldo e difficile come quello di Avellino. Una notte già destinata alla storia amaranto e che consegna alla squadra di Bucchi tre punti pesantissimi già alla prima giornata.

Il risultato finale, Avellino-Arezzo 1-2, racconta già molto della partita: i padroni di casa sono passati avanti al 15′ con Raffaele Russo, il migliore dei Lupi ma l’Arezzo ha avuto la forza di non disunirsi e di ribaltare completamente la gara nella ripresa. Il ritorno in Serie B era un appuntamento atteso da una generazione intera di tifosi amaranto e forse proprio per questo il modo in cui è arrivata la vittoria assume un significato ancora maggiore.

Andare sotto in trasferta, in uno stadio come il Partenio, alla prima giornata di un campionato completamente nuovo, avrebbe potuto far perdere sicurezza alla squadra. Invece l’Arezzo ha reagito con personalità, ha trovato il pareggio su rigore con Pietro Cianci al 56′, dato per partente nella settimana precedente la partita, ha poi completato la rimonta al 90′ con Artur Ionita, bravo a trovare il colpo di testa decisivo su assist di Righetti.

Una vittoria che vale tre punti, certo. Ma che soprattutto dice una cosa: l’Arezzo è tornato in Serie B con la mentalità giusta.

L’Avellino ha iniziato meglio e ha trovato il vantaggio dopo appena un quarto d’ora con Russo, autore di una conclusione da applausi che ha portato gli irpini sull’1-0. Per buona parte del primo tempo la squadra di casa ha dato la sensazione di poter controllare la partita, sfruttando soprattutto l’entusiasmo e la maggiore aggressività.

L’Arezzo, però, non è uscito dalla partita.

Nella ripresa gli amaranto hanno alzato il baricentro e hanno iniziato a mettere maggiore pressione sulla difesa avversaria. Il pareggio è arrivato al 56′, quando Cianci ha trasformato con freddezza il calcio di rigore procurato da un ottimo Arena che ha riportato il risultato sull’1-1. Da quel momento la partita è diventata aperta e quando sembrava ormai destinata a chiudersi in parità, è arrivata la giocata che nessun tifoso amaranto dimenticherà facilmente: 90′, Ionita sale in cielo sopra Simic, colpo di testa e 1-2.

Il Partenio ammutolisce, il settore amaranto esplode. Il moldavo ha avuto il merito di segnare il gol più importante della serata proprio nel momento decisivo che vale una vittoria storica.

La tentazione, dopo una vittoria così, sarebbe quella di vedere soltanto gli aspetti positivi.

Tra gli aspetti da attenzionare c’è sicuramente l’approccio iniziale alla partita. L’Avellino è riuscito a prendere il controllo iniziale e a trovare il vantaggio relativamente presto. Per una squadra che vuole consolidarsi in categoria servirà probabilmente maggiore continuità nei primi minuti e la capacità di gestire le fasi in cui l’avversario aumenta la pressione.

Ma proprio qui arriva la nota più incoraggiante: l’Arezzo, ancora una volta, ha dimostrato di saper soffrire e soprattutto di saper reagire.

La sensazione per l’Avellino è che abbia raccolto meno di quanto mostrato, mentre l’Arezzo ha avuto il grande merito di sfruttare al massimo i momenti decisivi.

Al di là dei singoli, però, la cosa più importante della serata è stata la prestazione collettiva.

Gli amaranto hanno dimostrato carattere, capacità di reazione e convinzione. Non è ancora possibile sapere quale sarà il vero valore della squadra di Bucchi. Una partita non può certamente dare risposte definitive su una stagione intera, ma per una neopromossa partire così è il miglior biglietto da visita possibile.

Tre punti in trasferta.
Una rimonta.
Un gol al 90′.
E soprattutto la consapevolezza di essere tornati finalmente dove l’Arezzo e la sua gente volevano tornare. Adesso arriva il Palermo. Domenica 30 agosto alle 19, sarà infatti la prima partita casalinga degli amaranto in questa Serie B.
E dopo una notte come quella di Avellino, l’attesa al Città di Arezzo è già enorme.
Per gli oltre 5000 abbonati sarà la prima occasione per rivedere l’Arezzo in casa nella serie cadetta dopo 19 anni contro una piazza importante.

Adesso bisogna continuare a sognare, senza perdere il senso della realtà. La Serie B è lunga, difficile e piena di insidie. Ma una cosa è già certa: l’Arezzo è tornato.

Il prossimo appuntamento è al Comunale. Il Palermo è già nel mirino.