8VA GIORNATA: IRRICONOSCIBILI!!!!


IRRICONOSCIBILI!! Questo il primo termine che mi è saltato in mente, subito dopo il triplice fischio dell’arbitro Fourneau da Roma (non ci sono episodi dubbi, o forse uno: il primo gol del Benevento è buono, lo si è visto in diretta TV, per me non c’era bisogno della revisione al Var, però eccede troppo nel far giocare: ci sono falli, da una parte e dall’altra, che andavano fischiati, ma lui lascia fare, come se la Serie B, per lui, fosse una sorte di “punizione”: soglia del fallo alta, troppo alta, per una partita assolutamente corretta di per se, MA QUANDO E’ FALLO E’ FALLO! Ad essere pignoli, poi, una macchia c’è, nell’arbitraggio: Beruatto, già ammonito, spinge di spalla, ma alle spalle, Pattarello, mandandolo a sbattere contro i tabelloni pubblicitari: il nostro 10 stava partendo e lo aveva superato, era fallo tutta la vita e secondo giallo, con conseguente cartellino rosso. Non avrebbe cambiato il corso della partita, ma avrebbe complicato la vita alla Strega)! Chiuso il capitolo arbitro, non entro nel commento della partita, troppo brutta quella degli amaranto per essere raccontata e faccio come ha fatto Bucchi, ma al contrario: salto il lato agonistico, semplicemente inesistente, ed analizzo quello tecnico, dove sono evidenti alcuni importanti errori, tecnici e tattici:

  • Parto dal primo, a me incomprensibile (non mi si venga a raccontare la barzelletta che per entrare in forma ha bisdogno di giocare!): perché, con Cerri in campo, dall’inizio, si gioca sempre in 10 contro 11: tra Sampdoria e Benevento, il centravanti armadio avrà toccato, forse, 10 palloni, commettendo 15-20 falli; perché è lento e macchinoso, nel 98% dei casi arriva sempre secondo sulle palle ed è praticamente inservibile; CIANCI, forse meno fisicato ma comunque con le stesse caratteristiche fisiche e tattiche, E’ MOLTO PIU’ MOBILE e probabilmente molto più utile, perché CONOSCE IL TIPO DI GIOCO CHE VUOLE BUCCHI! Senza contare, poi, che abbiamo in rosa Mancuso, attaccante di categoria, piàù di movimento e meno di sponda, con il quale occorre giocare palla a terra, velocemente, e che potrebbe trovarsi molto meglio con Arena o Pattarello da una parte e Tavernelli o Olivieri dall’altra! Con questo tridente saremmo molto, molto meno prevedibili e creare diverse occaqioni da rete in più!
  • Renzi: bravo ragazzo, discreto giocatore, ma terzino adattato: può far bene, e lo si è visto, in fase di spinta (con la Sampdoria, insieme ad Arena, hanno fatto impazzire i doriani, sia chiaro), ma quando, come ieri, è costretto in copertura, per lo più con un giocatore Okereke, soffre maledettamente e fa soffrire l’intero reparto; Non so come sia Mena Martinez (laterale destro basso, se non erro, visto in qualche amichevole estiva) o come sia Davide Mancini, perfetto emerito sconosciuto, almeno per me. La coppia di centrali, poi ne vogliamo parlare? Una partita buona, l’altra da dimenticare: loro dovrebbero essere l’asse portante del reparto arretrato, ma spesso si impappinano di fronte ad avversari più agili e/o più strutturati; anche qui, per favore, mi spiegate cosa è stato preso a fare FERRARI, che di esperienza ne ha da vendere?

Io non sono un tecnico professionista, ma con i miei 60 anni di frequentazione dei gradoni (avevo 12 anni quando mi intrufolavo in tribuna inferiore – chi se la ricorda? – per guardare le partite casalinghe, e poi, dai 14 anni in su, andavo in maratona, culla del tifo organizzato, all’epoca, anche se non facevo parte di nessun gruppo organizzato!) penso di avere un minimo di cognizione in tema calcistico e, senza presunzione, né falsa modestia, penso di fare affermazioni costruttive, invitando a meditare su certi aspetti, ed evito di fare sempre e comunque contestazione fine a se stessa, o più semplicemente distruttiva a prescindere! Questo tanto dare a Cesare quel che è di Cesare!

E a proposito della Maratona, evitiamo di dire che allo stadio ci sono “satanelli dispettosi” che vivevano tra i ruderi della stessa gradinata Est, che ogni giorno che passa diventano macerie e detriti da discarica, celati dal maxi pannello che copre il cantiere: se crediamo questo, allora facciamo intervenire Don Alvaro, affinché “benedica” queste macerie, e faccia comprendere “agli spiriti maligni” che dalle macerie la Maratona tornerà più bella e più accogliente! 

Voglio chiudere con delle osservazioni: Dopo la bella partita, con relativa sconfitta immeritata, contro il Palermo, siamo andati a Verona, perdendo senza alcuna dignità; nella seconda trasferta consecutiva abbiamo vinto, con merito, ad Empoli, anche se il primo tempo eravamo stati timorosi e nel secondo abbiamo giocato con l’uomo in più; nella partita successiva, contro il SudTirol, siamo scesi in campo semplicemente senza nerbo, perdendo in maniera vergognosa; altra gara casalinga e contro la Cremonese arriva l’unico punto casalingo, ed avremmo meritato la vittoria, che invece otteniamo nella prima trasferta da paura, non tanto per la squadra da affrontare, in piena crisi, quanto per la storia dello stadio dove andavamo a giocare, quel “mitico Ferraris” che ha visto le gesta, tra l’altro, dell’indimenticato Gianluca Vialli e dell’attuale CT Roberto Mancini, con una prestazione maiuscola, per poi perderci, come in bicchier d’acqua, nella deludente, meritatissima, ennesima sconfitta contro il Benevento. “Non dobbiamo disperarci per una sconfitta,” dice Mister Bucchi, “come non dobbiamo esaltarci per una vittoria”; già se però la sconfitta casalinga “brucia” il tesoretto della vittoria in trasferta, prima o poi ci scappa lo sgambetto, ed allora potrebbero esser guai!

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E’ stata una giornata anomala quella appena conclusa: 6 vittorie esterne, contro 2 interne e 2 pareggi, non si erano mai registrati, in questa prima fase di campionato: 5 vittorie esterne alla prima, 4 alla seconda, 3 alla terza, sesta e settima, 2 alla quarta e alla settima; 6 le squadre che hanno chiuso la gara senza subire gol: era già successo alla terza giornata. Sono state segnate, complessivamente, 25 reti: poche se si considera che 13 di queste reti sono state segnate in 3 sole gare; questo il quadro completo dei risultati:

Risultati che vedono la classifica allungarsi nella parte alta (vincono solo Palermo, Mantova e Modena) e3d accorciarsi nella parte mediobassa, con le vittorie, peraltro non proprio pronosticabili, di Padova, Juve Stabia e L.R. Vicenza. L’AREZZO, nonostante la sconfitta, mantiene la nona posizione in coabitazione del Padova (che ci sopravanza in virtù della differenza reti), con un buon margine, tutto considerato, dal paly out (+3) e dalla zona retrocessione diretta (+4) e “solo” a -1 dalla zona play out; senza farsi distrarre ed ingolosire troppo, però, meglio guardare a chi sta peggio: prima “creiamo un buon cuscinetto” tra noi ed almeno 5 squadre, poi potremo guardare ad altri obiettivi. Per farlo, ovviamente dobbiamo cominciiare ad essere meno “altalenanti” di queste prime 8 giornate.

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In questo senso, si gioca il primo turno infrasettimanale, e a partire da domani sera si tornerà in campo per la nona giornata che costringerà tutte le squadre ad utilizzare un corposo “turn over” nelle formazioni che scenderanno in campo nelle prossime due ravvicinate partite che, per quanto ci riguarda, vedranno l’AREZZO in trasferta, mercoledì sera (quando conosceremo gran parte dei risultati, ma questo deve riguardare solo noi tifosi, non la squadra), contro la Carrarese, alle ore 20,00, e poi ospitare l’Ascoli, nostro acerrimo concorrente nella corsa alla promozione finale lo scorso anno, tra l’altro con l’ex Brunori in rosa e la migliore tra le neo promosse attualmente in graduatoria, domenica 1 novembre alle ore 15,00; due partite impegnative che, ironia della sorte, richiamano alla mente proprio le ultime due gare: a Carrara sono ancora vivi i ricordi della salvezza ottenuta, in quello stadio, al culmine della “battaglia totale”, con la salvezza diretta voluta, ed ottenuta, dalla banda guidata dal mitico Generale Pavanel, dove saranno presenti, causa le solite ristrettezze burocratiche che stanno ammazzando il calcio, “solo” poco più di 600 sostenitori amaranto, mentre contro l’Ascoli, è storia recentissima: un braccio di ferro durato un intero campionato, anche se i marchigiani hanno tardato a risalire la china, dove l’AREZZO ha guidato  il campionato per un lungo periodo e gli amaranto hanno prevalso solo all’ultimo tuffo. Ci sarà, a cavallo della decima giornata, esattamente nell’intervallo tra il primo e secondo tempo, il primo giro di boa: terminerà, dopo il primo tempo, il primo quarto di campionato e comincerà, ad inizio ripresa, il secondo quarto, che ci porterà, poi, alla sosta natalizia prima del ritorno con calendario “asimmetrico”, dove incontreremo di nuovo le squadre in tempi diversi rispetto all’andata, e dove, a gennaio, ci sarà il breve “mercato di riparazione”; inizieranno due mesi importantissimi per il proseguo del campionato, dove dovremo andare avanti giornata dopo giornata, sapendo che dovremo incontrare, nella seconda parte dell’andata, solo due delle prime squadre. Mantova e Modena, ma dove le altre partite non saranno né più facili né più difficili: dipenderà solo da noi, riuscire a fare più punti possibili, troncando questa altalena dove le sconfitte casalinghe vanificano quanto di buono fatto in trasferta. Abbiamo una media punti (1,25 a partita), che tradotta per le prossime 30 giornate ci porterebbe a conquistare altri 37<>38 punti, quindi proprio a margine della zona rossa: cerchiamo di evitarla. 

Per farlo, Mister Bucchi dovrà far giocare solo i giocatori più un forma, non quelli che per tornare in forma devono giocare: c’è bisogno di sostanza, in campo, e noi abbiamo ancora diverse risorse da testare!

Noi dal canto nostro, come sempre, ed ora più che mai, continueremo a far sentire la nostra voce, perché gioca bene gioca male è la squadra del mio cuore. FORZA AREZZO, SEMPRE!!!!  

di Patrizio Blonda