3A GIORNATA: UNA MANITA TREMENDA, UNA SVEGLIA A SUON DI CEFFONI

L’AREZZO entra in campo (ne siamo sicuri?) con la testa ancora all’ottima e sfortunata prestazione casalinga contro il Palermo, e già dai primi minuti si vede che sarà una partita di grande sofferenza: appena 2 minuti e primo pericolo per gli amaranto, con Righetti che, di testa, salva sulla linea: tutto inutile però, perché l’arbitro ravvede un fallo su Nunziante e fischia la punizione a favore del portiere. Quello del Verona è un attacco costante e la difesa è sotto pressione: ciò nonostante, la linea Maginot progettata, seppur con qualche sbavatura sembra reggere; due pericolose incursioni (una generata d una sciagurata uscita fuori area di Nunziante – il ragazzo è bravo tra i pali, ma molto molto incerto nelle uscite! – con salvataggio ancora una volta di Righetti) che sono avvertimenti sinistri sul ciclone che si sta per abbattere sugli amaranto, e poi il primo dei due episodi chiave, a mio modo di vedere, che cambierà la partita: per la seconda volta in pochi minuti la difesa viene tagliata da un passaggio centrale che taglia in due il reparto, come burro di fronte a una lama incandescente, Illanes si fa superare in maniera molto ingenua e non riesce a recuperare Mulattieri; lo frena con una trattenuta evidente che costringe l’arbitro a fischiare e a mostrare al centrale aretino il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo (ho però la sensazione, forse mi sbaglio, che Righetti fosse ancora una volta in grado di raggiungere l’attaccante, ma tant’è). AREZZO in 10 al tramonto del primo tempo (39mo), con Bucchi che richiama in panchina Arena, invero oggi poco appariscente, inserendo Coppolaro. Si va comunque all’intervallo con il risultato di 0 – 0, generoso, ad onor del vero, verso gli amaranto. Bucchi ridisegna la squadra nell’intervallo con cambi che a me sembrano un po’ avventati e cervellotici: fuori Tavernelli e Cianci (uno dei migliori, si fa per dire), dentro Cagnano e Cerri! Gli scaligeri tornano in campo decisi a far valere la superiorità numerica e riescono (secondo momento cruciale) a sfondare il fortino amaranto al quarto minuto, forse con un fallo, forse con la mano (?) di Zappa su Righetti, che viene letteralmente affossato dal difensore avversario, con il var che dopo due minuti decide di dare il gol (a parti invertite, probabilmente, lo avrebbe annullato!). E’, praticamente l’inizio della fine. Bastano pochi minuti e il Verona raddoppia: Si infortuna Iaccarino, sostituito da Viviani, ma è sempre il Verona a fare la partita; nel giro di due minuti gli scaligeri vanno ancora a segno con Cerbone, autore di una doppietta (non ha ancora 20 anni!), subentrato da pochi minuti a Sarr, e conclude con la cinquina segnata Iannoni (altro subentrato). Non è piaciuta la partita degli amaranto, né per l’approccio né per il gioco (non) mostrato: la peggiore partita, comprese anche le amichevoli, giocata fino ad oggi; non hanno convinto anche le sostituzioni di Mister Bucchi: togliendo tutti e tre gli attaccanti, inserendone solo 1 (Cerri), peraltro ancora lontano dalla condizione fisico-atletica è stato come consegnarsi agli avversari, dicnedo loro “fate di noi ciò che più vi piace.
Non è il caso ovviamente di fare drammi o iniziare processi, però è evidente che bisognerà cominciare a cambiare registro e ad utilizzare anche gli uomini più pronti: si sono “decantate” le caratteristiche tecniche degli ultimi arrivati (Leone e Mancini, due under, in primis, così come Mancuso e Olivieri), ci sono giocatori che “conoscono” il pensiero di Bucchi ormai da diversi anni (Pattarello e Chierico), ma ancora non si sono visti all’opera (solo Leone ha giocato uno sprazzo di partita in Coppa Italia, facendo peraltro intravedere doti tecniche interessanti): forse sarebbe l’ora di cominciare a valutarli? Abbiamo, da ieri, la peggior difesa del campionato: un dato che fa pensare che qualcosa, nel reparto, non funzioni a dovere: anche in questo caso bisognerà fare una serena ma profonda valutazione: due giocatori, con una certa esperienza alle spalle, anche di serie B, sono stati posti fuori lista per motivi a noi sconosciuti: non sarà il caso di farci un pensierino e, se del caso, fare un passo indietro? Domande a cui dovranno rispondere, assumendosene la responsabilità, allenatore e direttore sportivo: ancora navighiamo in acque sufficientemente tranquille, abbiamo affrontato tre delle squadre tra le più accreditate per la vittoria finale, raggranellando 3 punti: un tesoretto che non deve andare disperso, a cominciare da venerdì sera, quando andremo ad Empoli, primo derby di stagione, contro una squadra che ha già vinto due partite, ma che possiamo considerare alla nostra altezza. Archiviamo in fretta, senza però scordarci la lezione, la manita veronese, e facciamo tesoro degli schiaffi ricevuti, che servano da “sveglia” per tutti.
********
La 3a giornata, alla quale si aggiungerà stasera il big match tra Palermo e Sampdoria, ha fatto registrare 4 vittorie casalinghe: oltre al Verona, hanno vinto tra le mura amiche, il Sudtirol (2-0) al Catanzaro, unica squadra ancora a 0 punti, l’Ascoli (1-0) contro il Benevento e la Cremonese (3-1) che ha battuto il Padova; 3 vittorie esterne: Empoli (0-1 alla Carrararese), il Pisa (0-3 alla Juve Stabia) e l’Avellino (ancora 0-1 al Modena); i “Lupi” campani, dopo aver perso la prima partita, in casa, contro l’AREZZO, sono alla seconda vittoria consecutiva, peraltro senza subire reti. Sono stati 2 i pareggi: 1-1 tra Cesena e Mantova e 2-2 tra Virtus Entella e L.R. Vicenza, per un totale di 23 reti segnate.
Per effetto di questi risultati, nessuna squadra si trova, dopo 3 giornate, a punteggio pieno; guidano la classifica Mantova, Sudtirol ed Ascoli, seguiti da Modena, Pisa, Avellino, Palermo (che gioca stasera) ed Empoli; l’AREZZO è scivolato al 14mo posto, a pari merito con la Cremonese (3 punti); chiudono la classifica Sampdoria (una partita in meno, gioca stasera), Benevento, Carrarese, Juve Stabia (penalizzato di 2 punti) e Virtus Entella con 1 punto; chiude, come già detto, il Catanzaro, unica squadra a non aver ancora racimolato un punto; questa è una nota che deve far riflettere: i calabresi, lo scorso anno, eliminarono, in semifinale play off, il Palermo e persero la finale per la A contro il Monza!
**************
La 4a giornata si aprirà con 3 anticipi: Empoli-AREZZO, venerdì 11/09 ore 19,00 e Benevento – Hellas Verona e Pisa-Virtus Entella, entrambe alle ore 21,00; proseguirà poi sabato 12, con 5 partite: L.R. Vicenza-Juve Stabia, Padova-Ascoli e Sudtirol-Modena alle ore 15,00, Catanzaro-Carrarese, ore 17,15 e Cesena Cremonese ore 19,30; chiuderanno la giornata, domenica 13 Avellino – Palermo (altro big match!) alle 15,00 e Mantova Sampdoria alle ore 17,15; sembra ieri ma sarà già passato il primo mese di campionato, e sarà possibile cominciare a fare le prime valutazioni.
Per l’AREZZO sarà possibile stilare un primo bilancio, molto provvisorio, con la consapevolezza che, ormai fino a gennaio non sarà possibile apportare modifiche, a meno che non si individuino due svincolati per il reparto arretrato, o che non si reintegrino in rosa Chiosa e De Col.
A noi tifos non ci resta che far passare l’amarezza per gli schiaffi di ieri, continuando ad urlare il nostro FORZA AREZZO, consapevoli che GLI AMARANTO HAN BISOGNO DI NOI!!!!
di Patrizio Blonda

















