Sesta di ritorno: il sorpasso!


Ogni tanto, da “buon topo d’archivio”, come mi definiscono i pochi clienti che ormai sono rimasti (ma anche i molti che sono passati, su mio suggerimento, presso altri professionisti, causa mio pensionamento), sono andato a ricercare una mia  riflessione del 12/12 scorso, scritta a caldo, ma non troppo, dopo la partita persa contro il Tau Altopascio, successiva a quella contro l’Ostiamare, precedente alla “disfatta” di Terranuova, che faceva il paio con la prima sconfitta in assoluto, quella subita in casa contro il Mobilieri Ponsacco; il titolo era “NARCISI E MASOCHISTI”, con ovvio riferimento al gol sbagliato da Pattarello, solo davanti al portiere (toh … come ieri Persichini!!!), ma anche alle tante occasioni mancate in ogni partita (fatta eccezione, appunto, da Ostiamare e Terranuova, uniche due partite dove non siamo proprio esistiti). Non ricordo quanti commenti ci furono, ma uno, dell’unica persona che sa che da lui accetto tutte le critiche possibili,– le accetto da tutti, ma le sue in particolare – basata sul fatto “che lui segue costantemente anche gli allenamenti” – cosa che io, al contrario non posso fare, non accettava l’appellativo di “Narcisi”, perché l’impegno, durante la settimana, era notevole da parte di tutti. 

Oggi, a distanza di due mesi esatti (ieri era il 12/02), festeggio con gioia – e che gioia – non solo il “sorpasso” in danno alla Pianese e il mantenimento a debita distanza del Poggibonsi (che sta macinando vittorie su vittorie a suon di gol), ma anche il fatto che, finalmente, l’AREZZO sia meno narciso e meno bello, meno masochista e più concreto: se prima ci voleva il pallottoliere per contare le occasioni perdute, a fronte di pochissimi gol, oggi la percentuale tra occasioni create e gol realizzate sta salendo eccome! Frutto del cambiamento di rotta, seguito, probabilmente, al rimbrotto del Presidente a staff Tecnico e Giocatori, che ha portato a riflessioni approfondite sia l’allenatore, Indiani, (bravo nel cambiare la rotta, ad accontentarsi meno dello spettacolo in cambio di più vittorie) e gli stessi giocatori, che sono tornati a capire l’importanza di vestire la maglia amaranto. 

Si è giocata la sesta di ritorno, che può rappresentare la svolta, ma che da anche un insegnamento profondo su quello che sarà il proseguo del campionato: si lotterà fino alla fine – l’augurio è, ovviamente, il contrario – per stabilire il vincitore finale, ma anche per definire le squadre che saranno retrocesse, quelle che si affronteranno nella doppia sfida dei play out, chi si affronterà nei play off, affidandosi poi alle disgrazie altrui per sperare in un problematico ripescaggio. Discorsi futuristici, ma praticamente dietro l’angolo, dei quali, purtroppo dovremo tener conto, per evitare di tornare a rincorrere.

Ovvio che, con sempre meno punti a disposizione (ad oggi ne rimangono 33) ogni giornata va affrontata con il coltello tra i denti, lasciando da parte il buon gioco, pensando più in concreto che da oggi – ma valeva anche per ieri, sia chiaro – siamo ancor di più “gli arbitri del nostro futuro” che può essere solo uno: vincere ogni partita per vincere il campionato

La giornata di ieri ha cominciato a dare i primi verdetti: la lotta per il successo finale sembra essersi ristretta a 3 squadre: AREZZO, Pianese e Poggibonsi, con la Pianese che sembra essere in evidente flessione, l’AREZZO che sembra aver cambiato pelle (meno bello, ripeto, ma più concreto) ed il Poggibonsi che sembra essere l’unico vero avversario dei nostri amaranto, anche se pure lui ha subito lo “scotto” delle squadre in zona retrocessione, vedi lo 0-0 ad Orvieto, ed è stato fermato sul 4-4 dal Follonica Gavorrano, realizzando il pareggio in rimonta! Reputo quasi impossibile, a questo punto della stagione, che possano essere rimontati, dalla vetta, da Livorno e Follonica 12 punti, anche se il Livorno potrebbe salire a – 10!, figuriamoci Flaminia, Seravezza, Sangiovannese e Città di Castello (-14, -16, che  potrebbero essere -17, proprio come Sangiovannese e Città di Castello).   

Saranno, pertanto, le partite con le squadre “di mezzo” (con particolare riguardo a Flaminia e Città di Castello, che sembrano in forte calo, ma affronteranno le prime tre praticamente i sequenza!) a decidere chi è meritevole della promozione diretta. Intanto abbiamo scavato un solco profondo tra la prima e la quinta posizione, ed ancora più profondo quello dalla sesta alla tredicesima: sta a noi continuare a scavarne un altro tra la seconda e la terza.

Faccio tesoro delle parole de Direttore Paolo Giovannini, quando disse, in una nostra trasmissione, che non si stava esaltando per le 6 vittorie consecutive, e non si “depresse” quando le cose sono andate non proprio per il verso giusto: le somme, ha ripetuto spesso e volentieri, si tirano alla fine del campionato: vince la prima in classifica, dalla seconda posizione in poi, sarebbe comunque una sconfitta! Sono sicuro che oggi, dopo aver riconquistato la vetta, chiederà a giocatori ed allenatore di non distrarsi: da qui al traguardo finale mancano ancora 11 tappe, per arrivare primi bisognerà vincerle tutte o, al minimo, non perderne (quindi pareggiare) due: contro Pianese e Poggibonsi!

QUINDI FORZA AREZZO!!!! FESTEGGIAMO DEGNAMENTE IL CENTENARIO!!!!!!

di Patrizio Blonda