FACCIAMO LE CARTE AL GIRONE

Non sono un “addetto ai lavori”, per cui quanto scrivo potrebbe contenere errori, soprattutto nei dati statistici, ma ho “lavorato” nel tempo libero per un paio di giorni per sviluppare una personalissima visione di questo girone B, che vedrà l’AREZZO tra i protagonisti (ovviamente la speranza è di vederlo protagonista nella parte della classifica) con la “presunzione” di valutare i favoriti e le possibili sorprese. Se mai queste “riflessioni” saranno rese pubbliche, chiedo scusa anticipatamente, sia per gli eventuali errori (ma anche orrori) che per la “presunzione”. Lascerò l’AREZZO per ultimo, seguendo un rigoroso ordine alfabetico:
ASCOLI: è una delle squadre più blasonate del girone; fondata nell’anno 1898, veste i colori bianconeri, è stata per 16 volte in serie A e 27 in serie B; vanta anche la vittoria di una supercoppa di serie C; lo scorso anno ha faticato non poco finendo, con soli 40 punti, appena fuori dai play out. Sta cambiando assetto societario ed è squadra da attenzionare-
BRA: Neopromossa dalla serie D, si affaccia per la prima volta nel girone B; piemontese della provincia di Cuneo, è stata fondata nel 1913, veste i colori giallorossi. Torna in serie C dopo 78 anni; cercherà di mantenere la categoria, anche in un contesto geografico abbastanza difficoltoso (tolta la partita con la Juventus Next Gen) tutte le altre trasferte saranno abbastanza lunghe). Destinata alla lotta per non retrocedere.
CAMPOBASSO: La squadra molisana è sta fondata nel 1919, veste i colori rossoblu; conta, nella storia, 5 fallimenti (non è l’unica squadra che si è confrontata, al pari dell’Arezzo, in questa umiliante condizione), ed ha disputato 5 campionati di serie B; ha vinto 1 scudetto ed una Coppa Italia di serie D. Lo scorso campionato ha chiuso la stagione al 14mo posto, uscendo sconfitta alla prima di campionato contro gli amaranto, allora guidati da Mister Troise; sconfitta anche nel ritorno con l’identico risultato di 1-0. E’ squadra da media classifica
CARPI: la squadra emiliano-romagnola, fondata nel 1909 (ma rifondata dopo l’ennesimo fallimento nel 2021) veste i colori biancorossi; ha al suo attivo 1 campionato di serie A ed 11 di B, ed oltre 30 presenze nel campionato di serie C; lo scorso campionato ha chiuso al 13mo posto, posizione che cercherà di consolidare anche in questa stagione
FORLI’: Altra squadra della pattuglia emiliano-romagnola, neopromosso in serie C; fondata nel 1919, dopo l’ennesimo fallimento è stata rifondata nel 2006, riaffacciandosi alla lega Pro dopo una quindicina di anni; nel suo palmares vanta comunque una Coppa Italia di Serie C, veste i colori biancorossi
GUBBIO: E’ una delle tre squadre umbre del girone; fondata nel 1913, veste i colori rossoblu; vanta 2 presenze in serie B, è una della squadre più “continue” della recente storia del girone; lo scorso anno ha disputato i play off, forte dell’11ma posizione e grazie alla vittoria in Coppa Italia del Rimini; eliminata al primo turno proprio dalla squadra Amaranto. Alla sua guida è stato chiamato Mimmo Di Carlo, allenatore molto esperto, con la chiara intenzione di essere una delle maggiori protagoniste.
GUIDONIA MONTECELIO: unica laziale del girone, è stata fondata nel 19374 e veste i colori giallorossoblu; ha conosciuto la serie C nel 2021, ma è tornata in Lega Pro quest’anno, dopo aver vinto il proprio girone; matricola che punterà alla salvezza tranquilla, non disdegnando di rompere le scatole alle squadre più balsonate, visto l’importante mercato estivo.
JUVENTUS NEXT GEN: E’ l’odiata (come tutte le “sorelle” secondogenite) seconda squadra della pluriscudettata Juventus, già malvista di per sé da queste parti, dopo lo sgarbo subito in serie B, quando alla guida degli amaranto si alternarono nientemeno che Conte e Sarri, due dei maggiori allenatori vincenti degli ultimi anni. E’ in serie C dall’anno 2018, prima tra le seconde squadre ad essere ammesse in Lega Pro, è l’autentica bestia nera degli amaranto, che non hanno mai vinto contro i bianconeri di Torino. Nella sua pur breve storia vanta comunque la Coppa Italia di Serie C, vinta nell’anno 2020; lo scorso anno fu protagonista nel girone C, dove raggiunse i play off (dopo aver faticato assai nella prima parte del campionato) saranno l’obiettivo anche per questa stagione.
LIVORNO: Neopromossa, grazie all’11ma promozione in serie C ottenuta dal “Re” della serie D, Paolo Indiani (che sarà però alla guida del Grosseto, sempre in serie D), sarà guidata dall’ex Perugia Formisano, allenatore esperto che bene ha fatto il primo anno nel capoluogo umbro, ma si è ben disimpegnato anche la scorsa stagione. Fondata nel 1915, veste l’amaranto e vanta, nella sua storia, 18 apparizioni in serie A e 22 in serie B, oltre ad una Coppa Italia di serie C, risultando così una tra le società più blasonate del girone. Proprio per la sua storia è da considerarsi una protagonista della stagione.
PERUGIA: Fondata nel 1905, la prima squadra umbra per storia e tradizione, veste il biancorosso (colore più utilizzato nel girone) e vanta 13 presenze in serie A (dove ottenne la seconda posizione stabilendo il record d’imbattibilità, chiudendo il campionato senza sconfitte) e 27 in serie B; nel suo palmares vanta anche 2 partecipazione alla coppa Uefa (oggi Europa League), i Coppa dell’Estate ed 1 coppa Intertoto (entrambe abolite). Le vicende societarie, successive al deludente campionato della scorsa stagione (solo 12mo), e il non proprio eccelso mercato estivo, sembrano destinate a lasciare il segno anche in questa stagione, anche se l’obiettivo minimo è quello di centrare almeno i play off nelle prime posizioni.
PIANESE: Fondata nel 1930, la società amiatina veste il bianconero, ed ha conosciuto la Lega Pro solo nel 2018<>2019, centrando poi la seconda promozione nell’anno 2023<>2024; lo scorso anno si è piazzata in 8va posizione, con un campionato eccellente, al di sopra di ogni aspettativa. Uscita nel 2^ turno della 1° fase dei play off, sconfitta dal Pescara (poi promosso in serie A), ha perso, proprio in questi giorni, il suo bomber Mignani, passato al Benevento. Difficile che ripeta la stagione scorsa, è prevedibile una stagione di assestamento con posizioni medio basse.
PINETO: la squadra abruzzese, fondata nel 1962, veste i colori biancoazzurri; è in Lega Pro dal 2022<>2023, ed è stata, fino allo scorso anno, un’autentica bestia nera per l’Arezzo. Lo scorso anno è arrivata 7ma, ma è stata battuta, al primo turno dei play off, proprio dalla Pianese. Saprà ripetere le gesta della scorsa stagione? Nutro seri dubbi.
RAVENNA: Ripescata, dopo l’esclusione della Spal, non iscritta al campionato, è stata fondata nel 1913; veste i colori giallorossi, ed ha conosciuto la serie B in 6 occasioni, in tempi ormai lontani; vanta, nel suo palmares, uno scudetto in IV serie ed una Coppa Italia di serie D; come ogni neopromossa, cercherà di districarsi nelle parti basse della classifica
RIMINI: fondata nel 1912, veste la maglia a scacchi biancorossi; vanta 9 presenze in serie B, una supercoppa di serie C e la recente vittoria della Coppa Italia di serie C la scorsa stagione. Ha disputato i play off partendo dalla 1^ giornata della fase nazionale, subito eliminata dalla Vis Pesaro. Sembra, stando alle notizie di questi giorni, aver risolto i problemi societari (ha rischiato seriamente di non essere ai nastri di partenza), ma sarà destinata alla lotta per non retrocedere, viste anche le numerose partenze.
SAMBENEDETTESE: Altra “vecchia gloria” degli anni passati, è stata fondata nel 1923, e veste la maglia rossoblu; nella sua storia è stata 21 volte in serie B, vantando anche la vittoria di una Coppa Italia di serie C. Seppur “titolata” e con un blasone importante, la vedo, come le altre neopromosse, in lotta per mantenere la categoria.
TERNANA: Altra squadra blasonata, la squadra della bassa Umbria rischia una nuova penalizzazione, dopo quella subita la scorsa stagione: il closing che doveva esserci stato la settimana scorsa da parte di una non meglio precisata grossa azienda quotata in borsa, non si è avverato, ed ora proseguono le trattative con “tre possibili acquirenti”, ha affermato il vulcanico Sindaco di Terni; fondata nel 1925, veste i colori rossoverdi, e conta, nella sua storia, 2 partecipazioni alla serie A e 31 apparizioni in serie B, dove avrebbe voluto tornare già dalla scorsa stagione, invece persa in finale play off a favore del Pescara. Proprio le precarietà societarie, stanno portando alla cessione dei pezzi pregiati, l’ultimo dei quali potrebbe essere il centravanti Cianci, per il quale si è fatto avanti l’AREZZO. Ciò nonostante, molto probabile che le “fere”, guidate da Liverani siano protagoniste anche nella prossima stagione.
TORRES: La società sarda, fondata nel 1903, oltre a svariate partecipazione nei campionati dilettantistici, conta una 50na di partecipazione nella 3a serie nazionale; nelle utlime due stagioni ha sfiorato la serie B, senza riuscirci; la scorsa stagione, dopo l’ingresso nella fase nazionale paly off, grazie al 3^ posto davanti al Pescara, è uscita al primo turno, subendo un clamoroso 7-1 nella gara di andata contro l’Atalanta U23; quest’anno ha rivoluzionato la squadra, cercando di “svecchiare” la rosa, alla ricerca dell’inizio di un nuovo ciclo; potrebbe accontentarsi di un campionato tranquillo, da metà classifica.
VIS PESARO: Reduce da una stagione brillante (6a subito dietro l’AREZZO), la squadra marchigiana, fondata nel 1898 – insieme all’Ascoli è la squadra più “vecchia” del girone – veste la maglia biancorossa; la scorsa stagione è arrivata ai quarti di finali – dopo aver sconfitto l’AREZZO nel 2^ turno della 1^ fase – battuta dal Pescara. Guidata da Stellone, vecchia conoscenza degli aretini (ma da noi non ha combinato grandi cose, complice, forse, il tardivo arrivo) proverà a ripetere il cammino della scorsa stagione.
Chiudo con l’AREZZO, per ovvi motivi; dopo essersi migliorato rispetto alle due stagioni precedenti (10mo dopo il ritorno in serie C, allenata da Indiani, 8vo posto la stagione successiva, 5o la scorsa stagione), quest’anno, con alla guida Mister Cristian Bucchi, vuole essere una delle protagoniste principali, senza lasciare nulla d’intentato. Proprio per questo motivo sono stati fatti innesti, fino ad oggi, molto mirati: Venturi al posto dello svincolato Borra in porta, Arena e De Col centrali di difesa, Perrotta e Iaccarino a centrocampo, Varela e Dell’Aquila in attacco, dove però potrebbe arrivare Cianci dalla Ternana, sono elementi importanti e/o interessanti (Iaccarino, Perrotta e Dell’Aquila) per la categoria. Bucchi ha avuto la possibilità di avere la squadra “completa” per la preparazione precampionato, una occasione che non capita molto spesso; i risultati delle amichevoli, da prendere con le molle, ma comunque di una certa rilevanza, lo dimostrano: 2-0 al Napoli campione d’Italia, 2-1 al Mantova, squadra di serie B, hanno portato una ventata di ottimismo. Tra poco meno di un mese il primo importante riscontro: il 16 Agosto contro il Bra, per il primo turno di Coppa Italia e, a seguire la prima giornata di Campionato contro il Forlì, diranno subito di quale pasta è fatta la squadra amaranto.
Questa, secondo il mio punto di vista, la “griglia di partenza (in rigoroso ordine alfabetico!):
AREZZO – ASCOLI – TERNANA – VIS PESARO
GUBBIO – LIVORNO – PERUGIA – TORRES
CAMPOBASSO – JUVENTUS NEXT GEN – PINETO – SAMBENEDETTESE
CARPI – GUIDONIA MONTECELIO – PIANESE – PONTEDERA
BRA – FORLI’ – RAVENNA – RIMINI
Ovviamente, visto che la campagna acquisti continuerà fino al 1^ settembre, è possibile che questo mio punto di vista possa essere modificato, ma rimango comunque fermamente convinto che la NOSTRA SQUADRA AMARANTO sarà sicuramente una protagonista assoluta della prossima stagione.
Sarà comunque il campo l’unico insindacabile giudice!
di Patrizio Blonda

















