29MA GIORNATA: FISSATO IL TETTO DEI PUNTI PER LA SERIE B

La vittoria dell’Ascoli, nell’anticipo del sabato serale (3-0 al Carpi) ci consegna un primo dato certo: per avere la certezza della serie B occorreranno massimo 80 punti; nella partita del pomeriggio tra la capolista e la seconda in pectore è arrivata la conferma. Il perché degli 80 punti è presto spiegato: Ascoli e Ravenna hanno a disposizione solo 24 punti, dovendo ancora “rispettare” il turno obbligatorio causa esclusione Rimini, dovranno saltare una delle nove gare, che invece sono a disposizione dell’AREZZO. In realtà, e molto probabilmente, di punti potrebbero servirne solo 74 o 76, in virtù che, a cavallo tra la 31ma e la 34ma giornata, ci saranno gli altri due scontri diretti del campionato (Ascoli – Ravenna alla 31ma e AREZZO – Ascoli alla 34ma). Difficilmente le squadre dalla 4^ posizione, occupato dal Campobasso a -14 dalle seconde parimerito, con il Ravenna attualmente in vantaggio per lo scontro diretto vinto all’andata, in giù, potranno aspirare ad una posizione migliore della quarta, per cui possiamo dire che il campionato, ormai, è ufficialmente diviso in due tronconi: le prime tre squadre lotteranno (fra loro, come vedremo, e contro le altre) per la promozione diretta, con l’AREZZO ovviamente strafavorito (+7 ufficiale, con una gara in meno, in vantaggio negli scontri diretti, con la migliore differenza reti, con 5 gare in casa – 4 ne ha il Ravenna, 3 l’Ascoli -), le altre per ottenere la migliore posizione possibile in vista dei play off – cercando di prepararsi al meglio per il torneo supplementare – e dei play out, con la quota salvezza che potrebbe attestarsi tra quota 38 e quota 42. Ecco il quadro delle partite dell’ulrtimo quarto di campionato:
| AREZZO (63) | Ravenna (56) | Ascoli (56) | Data/ora gara AREZZO |
| Ternana | Pianese | SAMBENEDETTESE | 04/03/2026 – 20,30 |
| CAMPOBASSO | ASCOLI | Ravenna | 09/03/2026 – 20,30 |
| Perugia | TORRES | GUBBIO | 15/03//2026 – 14:30 |
| BRA | Livorno | RIPOSO | 20/03/2026 – 20,30 |
| Ascoli | GUBBIO | AREZZO | 30/03/2026 – 20:30 |
| SAMBENEDETTESE | Pineto | Vis Pesaro | 04/04/2026 – 14:30 |
| Livorno | PONTEDERA | FORLI’ | 12/04/2026 – 17:30 |
| PINETO | Vis Pesaro | Guidonia Montecelio | 18/04/2026 – 20:30 |
| Torres | RIPOSO | CAMPOBASSO | 26/04/2026 – 14:30 |
Già domenica prossima, quando si saranno disputate altre 2 partite potremo avere un quadro più preciso, visto che tutte e tre le prime della classe hanno gare oserei dire equamente complesse, a cominciare dallo scontro diretto del prossimo 09 marzo, quando scenderanno in campo, in contemporanea, le attuali prime 4 del campionato.
Dalla partita di ieri, la squadra che ha tratto il maggior vantaggio è ovviamente l’AREZZO, visto che mantenuto inalterato il vantaggio sulla seconda posizione; ha giovato del pareggio del Ravenna, ovviamente, l’Ascoli, che ha raggiunto gli emiliani a quota 56, ma sono in questo momento in svantaggio a causa della sconfitta maturata all’ultimo tuffo all’andata (gol di Okaka all’ultimo secondo di un lunghissimo recupero). Onestamente, pur riconoscendo la bontà del Ravenna nel suo insieme, ieri ho visto una squadra emiliana lontana parente di quella vista all’andata, che fu sconfitta dagli amaranto con un rotondo 3 a 0 ma che, a mio modesto parere, aveva giocato molto meglio della squadra vista ieri al Città di Arezzo; contrariamente a quanto predicato nell’immediata vigilia (andremo a giocarcela a viso aperto – aveva dichiarato Mandorlini nell’intervista della vigilia), la squadra emiliana ha impostato la sua gara sulla fisicità e sull’ostruzionismo, facendo ricorso ad una miriade di falli (Okaka ha fatto più falli che tocchi di palla, tanto per dire), con interruzioni e polemiche continue; sono convinto che con un arbitro un po’ più di polso, Mandorlini avrebbe ripreso la strada degli spogliatoi prima che finisse il primo tempo e la sua squadra non avrebbe chiuso in 11. Il rigore assegnato al Ravenna era alla fine giusto, ma le continue sceneggiate e le perdite di tempo eccessive (nella ripresa per ripresa il gioco da fondo campo Poluzzi avrà impiegato minimo 30 secondi, se non più, con l’arbitro che si è scordato della regola degli 8 secondi), hanno di fatto ridotto la partita, nonostante i 10 minuti di recupero, ad un tempo efettivo di gioco di massimo 60-65 minuti (e sto largo!). Nella prima frazione di gioco, l’AREZZO, pur mantenendo l’iniziativa, non ha saputo concretizzare al meglio il maggior possesso palla, commettendo molte imprecisioni, soprattutto negli ultimi 20-25 metri; chiuso il primo tempo in svantaggio, nella ripresa, forte anche dell’incessante tifo che arrivava dagli spalti amaranto (magnifica la coreografia iniziale della meravigliosa curva sud, che non ha smesso un attimo di sostenere i propri beniamini – buona e vivace anche la partecipazione degli oltre 500 tifosi ravennati, riconosciamogli questo merito -) gli amaranto hanno costretto la squadra emiliana costantemente nella loro metà campo, se non proprio al limite della propria area; più il tempo passava, più la pressione degli amaranto aumentava; raggiunto il pareggio, meritatissimo, gli amaranto hanno continuato a tenere il campo con autorevolezza e proprio nell’ultimissima azione ha rischiato addirittura di vincere, ma il tiro, precisissimo, scagliato dall’esordiente Viviani (buono il suo scampolo di gara) ha colpito il palo interno alla sinistra del portiere senza varcare la linea del gol; la sconfitta sarebbe stata, forse, una punizione eccessiva, per il Ravenna, ma sarebbe stata anche meritata per il non gioco mostrato per tutta la gara. Tutto è bene quel che finisce bene, ed era importantissimo non perdere, quindi, archiviamo anche questa giornata e guardiamo ai prossimi, ravvicinati impegni. Si torna in campo mercoledì, per il turno infrasettimanale, e ancora tra le mura amiche contro una Ternana che ha perso in casa contro il Campobasso, che sarà l’avversario, riposato per via del turno ex Rimini, degli amaranto; due partite da preparare al meglio, probabilmente, come già anticipato da mister Bucchi, con un necessario turn over tra le due gare. Prendiamo, come sempre, una partita per volta, che il ragionamento della prima parte riguarda solo noi tifosi! Abbiamo la promozione in pugno, ma ancora non possiamo distrarci: il mese di marzo sancirà, probabilmente, il vincitore, poi aprile potrà essere una passerella per tutti i protagonisti, pensando anche allo spettacolo; per farlo, servirà vincere almeno 3 partite e pareggiarne due, poi sarà serie B.
Noi da parte nostra, manteniamo alta la nostra passione, ed alleniamo l’ugola, perché il nostro grido FORZA AREZZO dovrà risuonare all’ultimo, seguito da quello che sarà il tormentone di primavera, che non le altre squadre che dovranno ascoltare il nostro SALUTATE LA CAPOLISTA!!!!
Ps. Delle altre partite, oggi, non ho proprio voglia di parlare: voglio tenere la mente libera per l’unico pensiero: la serie B è sempre più vicina, andiamo a prendercela, gustando l’attesa fin da ora!!!!
di Patrizio Blonda

















