Il Benevento nel mirino | Stagione 26/27

Dopo Marassi l’Arezzo di mister Bucchi torna al Comunale davanti ai propri tifosi e, reduce dal colpo di Genova, vuole la prima vittoria interna stagionale contro un Benevento che al momento rappresenta una bella sorpresa di questo campionato.
Sesta partecipazione alla B, campionato stravinto in C la scorsa stagione con un mese d’anticipo per i campani, alla cui guida c’è ancora Antonio Floro Flores, confermato dopo la cavalcata promozione.
Il Benevento arriva alla sfida di Arezzo con 11 punti, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; nell’ultima gara ha impattato in casa contro il Vicenza nonostante un vantaggio iniziale di 2 gol, mostrando il solito gioco propositivo con il quale viene esaltata la qualità tecnica di molti suoi elementi.
Mister Floro Flores fa giocare i suoi con un 4-3-1-2 / 4-3-3 molto offensivo. Contro il Vicenza ha schierato: Vannucchi in porta, Pierozzi e Beruatto esterni con la coppia centrale formata da Scognamillo e Saio. A centrocampo la cerniera formata da Maita, Kouan e Siatounis e davanti il peso di Salvemini e Okereke, con Lamesta che svaria su tutto il fronte offensivo.
Il capocannoniere è Salvemini: 2 gol in campionato, 4 totali con la Coppa Italia. Prima punta di manovra, mancino, bravo a far salire la squadra. Non segna da un mese, ma è sempre pericoloso.
Poi Siatounis, giocatore di nazionalità greca, arrivato da svincolato, 2 gol nelle ultime due, giocatore in questo momento molto in forma. Ma i buoni giocatori non mancano ai campani: Okereke ha gamba per far male in profondità. Dietro di loro, attenzione a Lamesta e Pierozzi, che giocano larghi e rientrano. Ma anche Beruatto, Caldirola, Verdi e Tumminello sono nomi che in B spostano gli equilibri.
Il Benevento è una squadra che non segna tantissimo e nel contempo mostra una difesa che non appare impenetrabile: questo è dovuto anche al fatto che difende alto e tende a lasciare spazi importanti dietro. Tutto ciò, ripeto, è dovuto molto al modulo di gioco non speculativo che la porta ad attaccare anche quando magari potrebbe giocare di attesa, tipo la passata partita casalinga.
È una squadra che soffre se la porti sul piano fisico e sulle seconde palle. Esattamente quello che l’Arezzo ha fatto benissimo a Genova. Molto importante sarà l’azione dei nostri esterni, se riusciranno a creare superiorità con la loro azione. Partita dura quindi, ma dopo la Sampdoria un altro scalpo ci metterebbe nei piani nobili della classifica, permettendo di guardare con curiosità il prosieguo della stagione.
FORZA AREZZO!
di Vecchia Guardia

















