31ma giornata (12ma di ritorno): una ventata di ottimismo


Non si è ancora conclusa, al momento in cui scrivo, la 12ma di ritorno, ma le due partite che mancano all’appello ci interessano solo in prospettiva: stasera, quasi in contemporanea, si giocheranno infatti Cesena-Gubbio, duello al vertice, e Sestri Levante – Recanatese, autentico spareggio salvezza. Nel frattempo si sono registrate 21 reti (ben al disotto delle 33 dell’ultima giornata, record stagionale), con 5 vittorie interne e 3 pareggi. Non mi dilungo sui risultati, limitandomi a sottolineare che, per certi aspetti, la giornata è stata largamente positiva per i colori amaranto. Il Cavallino, vincendo – non senza soffrire, forse anche eccessivamente, per come si era messa la gara – ha “ipotecato” la salvezza anticipata, aprendo nuove prospettive per il futuro imminente: la possibilità di partecipare ai play off è diventata, difatti, molto più che probabile, anche in funzione delle prossime partite che ci attendono da qui alla fine del campionato. Per avere la certezza, pressoché matematica, della salvezza è ovvio che bisognerà attendere un margine ancora più cospicuo dalla terz’ultima (ad oggi la Recanatese a -11, ma con una partita da giocare – stasera -), ma il margine è sufficientemente ampio da consentirci di fare le prime valutazioni circa gli ormai probabili play off. Innanzitutto occorre fare una prima valutazione: l’AREZZO potrà ambire, al massimo, alla 6a posizione, attualmente occupata dal Pescara (che sembra quasi in caduta libera in questa fase), che è + 4, ma dovrebbe superare il Pontedera (+3) e la Juventus Next Gen (+1), con la prospettiva di poter superare i bianconeri nello scontro diretto della vigilia di Pasqua, per lo più in casa. Dovrà però guardarsi anche alle spalle, a cominciare da quel Pineto (-1) che è un po’ lo spauracchio – contro gli abruzzesi mai nemmeno un punto, nostri avversari già domenica prossima, in una delle tre trasferte in programma da qui alla fine e dalla Lucchese (-1) altra trasferta da affrontare subito dopo Pasqua; contro Rimini (-2), Virtus Entella (-4) e Spal (-6) abbiamo già giocato, ma soprattutto i liguri non dovrebbero preoccuparci più di tanto.  

Queste le prime 4 gare delle squadre tra la 6a e la 20a posizione.

Come si può ben vedere, soprattutto in queste prime 4 partite, il Cavallino potrebbe essere leggermente avvantaggiato rispetto agli avversari: sono sì tutti scontri diretti, ma abbondantemente tutti alla portata dei nostri giocatori; nel calcio, è risaputo, nulla è scontato e tutto è imprevedibile, ma è chiaro un concetto: escluso il brusco stop di Gubbio, più “cercato” (troppe sostituzioni nella formazione iniziale) che voluto, le precedenti gare hanno tutte offerto risultati positivi e prestazioni più che buone; lo stesso dicasi per la partita giocata ieri, dove per almeno 3 quarti di gara abbiamo reso impossibile qualsiasi presunta pretesa da parte dei marchigiani della Vis Pesaro, che ci hanno impensierito, direi anche fatto preoccupare un po’ troppo, solo nell’ultimo quarto d’ora più recupero. Diverso il discorso che riguarda le ultime tre giornate, ma a quel punto i giochi potrebbero già essere abbondantemente fatti.

N.B.   IN MAIUSCOLO LE GARE IN TRASFERTAScontri diretti Play Off
Gli scontri diretti dell’Arezzo sono tutti in grassetto
Scontri RetrocessioneGare di elevata difficoltà

Ovviamente, è una situazione che è in completa evoluzione e potrà cambiare, partita dopo partita, in funzione dei risultati che ogni squadra otterrà.

In questo moneto, ad esempio, gli abbinamenti del 1^ turno della 1a fase sarebbe questo:

Gubbio vs Pineto; Pescara vs AREZZO; Pontedera vs. Lucchese.

Oso pensare che, se l’AREZZO rispetta le attese, potremmo addirittura pensare anche al 2^ turno della prima fase. I sogni, al momento, rimangono tali; occorre fare, con assoluta modestia e concentrazione un passo alla volta. L’importante è che Mister Indiani cominci a pensare realmente a quanto detto e consideri che, in questa fase, ormai, gli esperimenti devono essere messi da una parte.

Piedi in terra e pensiamo alla prossima, che è importante.

di Patrizio Blonda